Tematiche etico-sociali

Gli artisti romani, ricordano nella Capitale Giacomo Battaglia. Intervista con Gigi Miseferi

Roma, 10 aprile 2019 – Dopo le esequie di Giacomo Battaglia celebrate a Reggio Calabria, sua città natale, gli artisti romani che non avevano potuto presenziare alla funzione religiosa in Calabria, lo hanno voluto ricordare nella Capitale, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie di Casal Boccone, con la S. Messa celebrata da Don Demetrio Quattrone, anch’egli nativo di Reggio Calabria.
A “coordinare” il ricordo religioso, Gigi Miseferi, che con Giacomo Battaglia dagli anni ’80, costituivano un duo comico cabarettistico e, dal 1990 erano parte integrante della Compagnia del Teatro Bagaglino.

Battaglia-Miseferi-Quattrone

Dopo aver sistemato, a fianco dell’altare la foto di Giacomo Battaglia e prima che la funzione religiosa iniziasse, abbiamo parlato con Gigi Miseferi il quale, con voce vibrante ed emozionata, ci ha raccontato – volendone parlare al presente –, che “l’amicizia con Giacomo risale a 33 anni fa e ci legano un mondo di ricordi con tante emozioni. Ovviamente abbiamo discusso artisticamente ma non abbiamo mai litigato mantenendo salda la nostra amicizia ed il profondo reciproco rispetto. Abbiamo convissuto nella stessa casa per tantissimi anni, formando una solida coppia artistica. Negli ultimi anni, poi, pur lavorando molto nella Capitale, Giacomo aveva voluto ritrasferirsi in Calabria, ritornando a Roma per i nostri impegni professionali.
Nel gennaio del 2018, a Giacomo venne diagnosticata una grave malattia che era ormai in stato avanzato, sottoponendosi a 6 cicli di cure ma, da ottimo professionista, questo non gli ha impedito di continuare a lavorare. Il 26 giugno, al termine di un nostro spettacolo eseguito per beneficenza nel carcere di Reggio Calabria, in conseguenza del suo stato, venne colpito da un ictus e trasportato alla terapia intensiva dell’Ospedale Riuniti di Reggio Calabria e poi trasferito per circa 4 mesi all’unità di risveglio di Crotone e, dal dicembre 2018, ricoverato alla clinica Villa Elisa di Cinquefrondi, senza più riprendere conoscenza. La mattina del 1º aprile 2019, è passato dal coma alla morte. Ha scelto un giorno particolare perchè, come nel suo carattere, è come se avesse voluto fare ‘il pesce d’aprile’.. Lo voglio ricordare così, con un sorriso, perchè Giacomo diceva sempre che ‘chi non ride, è fuori moda’. Quello che ci solleva, è il pensiero che, entrando in coma, se ne è andato senza soffrire quella grave malattia ma lasciando, in tutti noi che gli abbiamo voluto bene, un vuoto incolmabile. I suoi funerali si sono svolti a Reggio Calabria. La città gli ha tributato i massimi onori proclamando il lutto cittadino a cui si è unita la sua squadra del cuore, la Reggina calcio. La commemorazione di Giacomo, oltre che a Reggio, si è tenuta a Milano e oggi, a Roma in quanto tanti amici non hanno potuto essere presenti alla funzione a Reggio per vari impegni e poi l’improvviso funesto evento“.

Nel contempo, la Chiesa si è riempita di artisti ma anche tanta gente comune che ha voluto così onorare la memoria di Giacomo Battaglia, scomparso a 54 anni.

battaglia-pippo_franco-foto Giacomo

Fra i tanti, quasi al completo gli artisti e le danzatrici del corpo di ballo del Bagaglino, Pierfrancesco Pingitore, Pippo Franco, Martufello, Mario Zamma, Manuela Villa, Gabriele Marconi, gli attori Ninni Bruschetta, Gennaro Calabrese, Carlo Belmondo, Emanuela Tittocchia, Cristiana e Fabio Luigi Lionello, Tony Santagata, Antonio Tallura, Valentina Gemelli e Vicky Catalano, Geppi Di Stasio e la cantante Micaela, i registi Salvatore Romano e Sebastiano Rizzo, l’attrice-presentatrice Roberta Murzilli e rappresentanti delle Associazioni di Calabresi a Roma.

battaglia-Martufello-Murzilli

Molto sentita l’omelia di Don Demetrio Quattrone, piena di riferimenti all’amico Giacomo, alle sue qualità umane, professionali, alla Letteratura e alla bellezza dell’Arte.

Grande l’emozione suscitata nei partecipanti alla funzione religiosa, quando il soprano Sara Pastore ha cantato l’ “Ave Maria”.

Grazie di cuore a tutti gli amici e ai colleghi che hanno riempito la chiesa di Santa Maria delle Grazie di Casal Boccone e a Don Demetrio Quattrone, per la straordinaria e coinvolgente Omelia. Adesso, si va avanti con il sorriso sulle labbra e #conGiacomonelcuore” – ha scritto sul suo profilo Facebook Gigi Miseferi.

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