Pannicelli caldi nelle nuove leggi contro il mostro della corruzione



Ora, invece, facciamo riferimento al Nuovo Codice degli Appalti, ritenuta un’arma infallibile per combattere l’illegalità in tale delicatissimo settore. “Alcune cose di questo Codice andrebbero corrette”. Dopo aver minimizzato, ora il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, intervistato da “Il Sole 24 Ore”, riconosce che il nuovo Codice appalti entrato in vigore il 19 aprile suscita diverse “perplessità“. In particolare, “a proposito di corruzione…. c’è un eccesso di discrezionalità che preoccupa molto e abbiamo per questo deciso con le linee guida di mettere alcuni paletti che garantiscano più trasparenza“.
Ora una riflessione. Sappiamo che le “raccomandazioni” sono reato in tutta Europa, tant’ è che la Convenzione Ue ratificata da tutti gli Stati, e in ultimo dall’ Italia, prevede il traffico d’ influenze punito esemplarmente. Però, il problema resta invariato, perchè abbiamo una prescrizione molto lunga prima che il reato venga scoperto, e troppo breve da quando iniziano le indagini. Infatti, se il delitto viene scoperto dopo 6 anni, restano 18 mesi per indagini, udienza preliminare e tre gradi di giudizio. Il nostro sistema, dopo il dimezzamento dei termini causato dalla ex-Cirielli, è stato dichiarato illegittimo dalla Corte di Giustizia Europea per le frodi comunitarie, con l’invito ai Giudici italiani a disattenderlo. Così, abbiamo una duplice via da percorrere: i reati contro l’ Ue non si prescrivono mai, tutti gli altri quasi sempre. Qualche “lietopensante” sostiene capziosamente che i Magistrati italiani lavorano poco. Dati alla mano, è dimostrato che, su 47 Stati membri, sono quelli che lavorano di più; il doppio dei Francesi e il quadruplo dei Tedeschi. Se i processi durano troppo è perché non sono state fatte Leggi per accelerarli, bensì per allungarli per giungere all’agognata prescrizione; poi se ne fanno troppi e con troppi gradi e fasi di giudizio. La Politica, quindi, sia feroce con chi viola la legge e più attenta ai diritti delle vittime, così diminuirebbero drasticamente i reati! Il ben noto fattore deterrenza!! C’è da dire, comunque, che qualcosa si sta muovendo positivamente nel senso giusto, e finalmente, nel contrasto all’illegalità…E questo l’abbiamo commentato nel nostro recente articolo: “Finalmente norme efficaci per la tutela ambientale!” del 29 Aprile 2016, con questa conclusione: Bene così; la Politica continui su questa strada di alta civiltà giuridica nell’interesse di tutti gli Italiani!
