Rugby

Rugby, Italia-Irlanda si può = 30-70

Roma, 23 febbraio 2019 – Domani l’Italia del rugby affronta la squadra che sta contendendo negli ultimi tre anni la palma di migliore al mondo. Parliamo
dell’Irlanda che capace di sonfiggere per ben due volte gli imbattuti (per 18 partite consecutive) e mitici All Blacks.
Stiamo parlando dell’Irlanda. Sono migliaia i supporter al seguito della squadra nella prospettiva di combinare due delle loro prerogative maggiori i il rugby ed il cattolicesimo
Sono tantissimi a sciamare fra basiliche, monumenti e fori. Non si notano perché non portano il gonnellino e né girano da una birreria o l’altra come gallesi ed inglesi. Inoltre, sventolano gli stessi colori italiani (solo il verde più attenuato)..
Lo ha notato,però, il cassiere della FIR perché la vendita di biglietti, nonostante la sconfitta contro il Galles, ha quasi esaurito le scorte, che si aggira sui 600.000 tagliandi.
In questi clima di festa bianco-rosso-verde, di sole sfolgorante ma di vento gelido e teso, domani alle ore 16 l’Olimpico ospita la sfida fra “verdi” ed “azzurri” per la terza giornata del Torneo delle Sei Nazioni di rugby.
L’Italia proviene da due onorevoli sconfitte contro Scozia e Galles.
L’Irlanda dopo un 2018 storico ed imbattuto che l’ha portato al secondo posto del ranking mondiale a ridosso della Nuova Zelanda, dopo aver sgominato la Francia a Parigi nella prima giornata del Sei Nazioni, nel secondo turno si è lasciata superare a Dublino da una rediviva Inghilterra per uno striminzito 16-9 maturato in extremis.
L’Italia, è più che notoria, viene da una sequenza impietosa di 18 sconfitte consecutive nel Torneo. Al di fuori dalla competizione europea continua a battere ogni squadra di secondo livello come Georgia, Giappone (non sempre), Figj, Tonga, Samoa ecc..
Ma nella serie A del rugby, non riesce a centrare l’occasione buona.
L’ottimo lavoro in profondità del C.T. Conor O’Shea (e dei due club di tornei internazionali, Benetton e Zebre) ancora, perlomeno sul piano dei risultati, non riesce a colmare il gap con il rugby europeo che conta..
L’Ital rugby, insomma, appare lì lì per farcela, ma al verdetto del campo le viene sempre a mancare un qualcosa, un dettaglio.
Si è detto, a parziale spiegazione della sconfitta contro il Galles, che il mediano di mischia titolare ( per gioco e cognizione tattica) azzurro, Tito Tebaldi , è venuto a mancare nella fase di riscaldamento prima del fischio d’inizio.
Occorreva intervenire. In fortunato aiuto, per il ruolo decisivo di mediano di mischia, è stato individuato a Gloucester in Inghilterra, un giovanotto, Callum Braley, campione del mondo U20 con nonno paterno che lo rende immediatamente azzurrabile. Sistemate le pratiche il giocatore è piombato lunedì al raduno azzurro: Ma… disponibile, ma non immediatamente inseribile nel nuovo contesto, perché febbricitante
da influenza…… Se ne riparlerà contro l’Inghilterra il prossimo 9 marzo..
Perciò domani entrerà in campo il recuperato Tebaldi, in tandem con Allan.
La coppia dovrebbe funzionare anche perché giocano assieme nel Benetton.
Però…. però, sistemata la coperta da una parte, da un’altra si presenta un nuovo buco parimenti cruciale: Sergio Parisse non può giocare, Il Capitano azzurro , per regolamento medico deve osservare un periodo di assenza agonistica cautelativa. Parisse aveva subito un leggero trauma cranico nel finale della partita contro il Galles.
Dovrà attendere il match contro l’Inghilterra per ritornare a giocare.
In conclusione, rugby azzurro, giocatori e pubblico, sappiano che contro i Vicecampioni del mondo ci sarà da soffrire , tanto, soffrire e che per disporre del proprio migliore potenziale la Nazionale deve ancora maturare alcuni tempi. Fra 15 giorni, contro l’Inghilterra potrebbe essere la volta buona.
Nel frattempo reggere il confronto con gli irlandesi sarebbe già un dato storico. Nulla però è impossibile. Osar non nuoce.
L’Italia ha già dimostrato la propria raggiunta competitività al confronto recente con Scozia e Galles. Potrebbe confermarlo anche contro l’Irlanda, battendosi al meglio.
Se il reparto mediano si rivelerà all’altezza della situazione (e potrebbe) allora tutto potrebbe davvero accadere.
Se si dovessero dare i numeri del pronostico, un ottimista direbbe 70 Irlanda, 30 Italia.
In bocca al lupo

Giacomo Mazzocchi

Giacomo Mazzocchi, giornalista professionista, è stato capo redattore di TuttoSport, capo della redazione sportiva di Telemontecarlo, direttore della comunicazione della Federazione Mondiale di Atletica Leggera e direttore della comunicazione della Federazione Italiana Rugby. Vanta una vasta esperienza suddivisa fra giornalismo scritto e video con direzione e gestione di giornali, pubblicazioni, redazioni televisive, telecronache, conduzioni e partecipazione televisive. Cura l'organizzazione e produzione tv di eventi e uffici stampa
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