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America’s Cup, sfiorato il dramma. Per Luna Rossa, una vittoria e una sconfitta

NYYC American Magic vola in aria.

Roma, 17 gennaio 2021 – Nell’ America’s Cup, la lunga, drammatica nottata di Luna Rossa, si è conclusa ad Auckland con un salomonico risultato di una vittoria ed una sconfitta.

A chiusura del secondo Round Robin, l’imbarcazione di Prada e Pirelli ha messo in classifica due punti che consentono di guardare con una certa tranquillità al prossimo futuro di Coppa America.
Al di là di queste note positive, il motivo della giornata è che la natura si è ripresa il possesso delle vicende velistiche apparse alterate dall’eccessivo intervento della tecnologia.

Il mare ad Aukland ha ripreso in toto il suo predominio. La tecnologia ha dovuto inchinarsi.

Se non c’è scappato il morto è soltanto grazie alla presenza delle squadre di soccorso delle boe e dei salvagenti.

Era la giornata (pardon, nottata per l’Europa) dell’Italia questa del Secondo Round Robin.
Chiamata ad affrontare in sequenza prima gli inglesi di ‘Ineos Team UK’. Quindi ‘NYYC American Magic’.

Le condizioni meteo erano tranquille, propizie per una interessante regata velistica nella Baia neozelandese di Auckland. Cielo coperto, eventuale pioggerellina, vento fra 12 e 20 nodi. Crespe in superficie.

In campo alle ore 15 locali, gli imbattuti inglesi di Ineos Team UK e Luna Rossa, vogliosa di riprendersi la rivincita per la sconfitta subita a causa di un trucchetto sulla carena inventatosi
dagli inglesi.
Le cose non potrebbero andare meglio per la barca italiana. Luna Rossa realizza una partenza perfetta con qualche decina di metri di vantaggio e l’opzione di scegliersi il lato destro per la bolina iniziale .

Al Gate 1 gli italiani hanno 11 secondi di vantaggio, che diventano 18″al termine del secondo lato . Quindi 44″ alla fine della seconda bolina, pari a circa 600 metri.
Insomma, gestione tranquilla di una regata già vinta.

Niente affatto. Nettuno ed Eolo la pensano differentemente. Nel finale del quarto lato, il mare di Auckland si trasforma in un inferno.

Sia Luna Rossa che Ineos Team UK non rispondono ai comandi. Se ne vanno per conto proprio travolte da raffiche improvvise e micidiali. Ma la gara è gara prima di tutto.
Inglesi ed italiani in qualche maniera riescono a raggiungere il Gate. I 40 secondi di vantaggio di Luna Rossa hanno assunto il segno meno.

Nel caos degli equipaggi impegnati a sistemare sartie e lembi di vele, la gara viene annullata, abbandonata. Dovrà essere ripetuta un’ora e mezza dopo.

Peccato per Luna Rossa che la vittoria l’aveva già in tasca e meritata… ma negli oceani queste cose accadono. Auckland è famosa per i salti di vento e le bonacce improvvise.

Quando si riprende, le condizioni sembrano sotto controllo. Luna Rossa con Francesco Bruni al timone ripete l’impresa di portarsi in vantaggio al via. Per poi fare una gara di controllo.
Ci riesce per le prime due boe. Poi, in prossimità del Gate 3, si lascia avvicinare troppo da Ineos Team UK che l’affianca girando con lo stesso tempo, ma con abbrivio maggiore.

Questo errore italiano viene pagato a caro prezzo. Perchè Sir Ben Ainslie è in grado di controllare Luna Rossa fino all’arrivo ed a regalarsi in 27 minuti il quarto successo britannico con 18″ di margine.

Ma il dramma sportivo velistico è tutt’altro che terminato per la barca italiana attesa ad affrontare NYYC American Magic. Gli americani appaiono più competitivi e gli italiani sono provati per l’improba avventura appena trascorsa.

La battaglia è intensa. Dean Barker in partenza riesce a prendersi la destra. Ma Francesco Bruni al primo incrocio lo supera. Al secondo incrocio è NYYC American Magic a riprendersi la testa.
Si avanti così, alternandosi al comando come in una corsa podistica Gli americani sono veloci, ma Luna Rossa risente di problemi idraulici.

All’approccio dell’ultimo lato di bolina, il dramma: una improvvisa raffica; un scuffiata tremenda che fa decollare in cielo NYYC American Magic. Un animale di carbonio imbizzarrito ed indomabile.

Dean Barker non può fare nulla. Barca rovesciata, tutti in acqua in attesa delle boe e dei soccorsi per salvare uomini, scafo e tecnologia avanzata.

Fortunatamente, il mare nel Golfo di Hauraki non è gelido, ma a bagno maria nessuno sta bene.

Tutti salvi. Nessun malandato seriamente. Per NYYC American Magic il secondo Round Robin finisce qui.

Le prossime regate sono fissate per venerdì prossimo.

C’è tempo e modo per raccapezzare in casa Usa quel che è salvabile, grazie alla tecnologia.

Luna Rossa con i suoi due punti in classifica può preparare con serenità il proprio futuro ad Auckland, perfettamente a conoscenza di essere assolutamente competitiva.

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