Tematiche etico-sociali

70 anni in un francobollo

francobollo schedinaIl Totocalcio fa 70 anni.  Gli auguri in un francobollo da 95 centesimi.

Roma, 5 maggio – Uno, due ics. Per 70 anni sono stati i segni che hanno appassionato milioni di giocatori incalliti della mitica schedina. Quella dove bisognava indovinare i risultati di tutte le partite della serie A, di alcune della B e di due dell’allora serie C (oggi Lega pro).

All’inizio o risultati delle partite da indovinare erano 12, nella stagione 1950-51 passarono a 13 partite e dal 2003 a 14.

In tanti si sono arricchiti con il famoso 13 o con qualche 12 milionario, quando ancora c’erano le amate lire, visto che venivano pagati i primi tre esiti positivi (13, 12 e 11).

In moltissimi hanno perso cifre folli giocando anche più di dieci schedine a settimana. Una da soli, una insieme agli amici, un’altra con i colleghi e così via.

Negli anni ’60, ’70 e ’80 la schedina era nelle mani di tutti: giovani, vecchi, adulti, uomini e anche donne. Poi, pian piano, è stata soppiantata dalle scommesse (prima clandestine, poi legali) e da tutto quello che è venuto dopo, rispetto al quale lei era molto, ma molto, più pura.

La prima venne emessa il 5 maggio 1946 e il 5 maggio 2016, a 70 anni esatti da allora, per celebrarla, le poste emetteranno un francobollo autoadesivo da 95 centesimi.

Su di esso è riprodotta un’immagine del 1946/47 tratta dal supplemento del giornale “Sport Italia”, organo ufficiale dei pronostici SISAL, raffigurante un pallone di calcio entro un cartiglio formato dalla storica schedina e da un fascio di banconote. Nella vignetta compaiono inoltre lo storico logo del Totocalcio scritto in corsivo, il logo del 70° anniversario e quello del Gruppo Sisal che gestisce il gioco.

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