Tematiche etico-sociali

Il “Premio Montesacro 2014” al teatro Viganò: per dare valore a chi valorizza il territorio

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Roma, 3 dicembre – Il “Premio Montesacro 2014”, manifestazione promossa  e patrocinata dal presidente del locale Consiglio Municipale Riccardo Corbucci, si è concluso lo scorso primo dicembre con una serata al teatro Viganò di piazza Fradeletto nel corso della quale sono stati svelati i nomi dei vincitori cui è stato consegnato il trofeo vero e proprio, una riproduzione della sede del Terzo Municipio in piazza Sempione realizzata da Giancarlo Renzi.

A presentare la serata è stata chiamata la giornalista locale Luciana Miocchi assieme a Simone Esposito, affiancati dal conduttore radiofonico Marco Baldini nel ruolo di valletto petulante e da una valletta vera e  propria, Claudia Spinella, di recente eletta Miss Terzo Municipio.

I candidati erano stati segnalati dai cittadini per via telematica – divisi in venticinque categorie, principalmente a seconda del settore di attività – nel mese precedente: persone e realtà operanti sul territorio e distintisi per il miglioramento di esso e degli abitanti. Successivamente una giuria aveva selezionato una terzina di finalisti per ogni categoria, votando anche i vincitori i cui nomi sono rimasti segreti fino all’apertura delle buste davanti al pubblico del teatro.

Tra  una premiazione e l’altra si sono alternati sul palco la cantante Nathalie (vincitrice lei stessa della categoria Donna 2014), gli attori Fabrizio Russotto e Gilberta Crispino veraci interpreti della Roma di Rugantino, il gruppo musicale The Mirrors (ispirati ai Beatles) e il cantante Alessandro Gaetano, nipote d’arte (lo zio era il famoso Rino che visse proprio  a Monte Sacro).

Il lungo elenco di premiati comprende (oltre al titolo alla memoria, assegnato alla giovanissima Valentina Col): Federico de Rosa (giovane scrittore autistico) che ha realizzato una doppietta nelle categorie Uomo 2014 e scrittura; Deborah Evangelisti nella categoria giovani, per essersi distinta nel soccorso di una bambina vittima di soffocamento; Michele De Gaetano, dirigente scolastico per la categoria scuola. Tutte in rosa le categorie dedicate all’attività sportiva: le ragazze della Polisportiva Vico hanno conquistato il titolo nella categoria sport mentre in quella atleti sono arrivate a pari merito  quelle della Asd Ginnica 3 e della Roma XIV.  Per quanto riguarda la comunicazione: Francesco Barresi de “La Repubblica” ha avuto il premio giornalista stampa, mentre Sara Mechelli di “Roma Today” quello per giornalista web. La stessa testata si è aggiudicata la categoria sito web mentre la storica emittente Teleroma 56 il premio per l’informazione. L’associazione “Sulla buona strada” ha ricevuto il premio per il senso civico, la Anagramma Onlus quello per il volontariato laico, quello di area cattolica se lo è aggiudicato la Associazione Televita. Il Centro Tangram ha ricevuto il premio della categoria sociale.

Era nell’aria la vittoria di Domenico d’Orazio, presidente del Comitato di Quartiere Serpentara, nella categoria attivismo politico e così è stato. Diverse le categorie dedicate alle arti e all’intelletto umano: Michele Vitiello è stato premiato per il cinema e corti; per il teatro ex aequo tra Flavio de Paola e Tommaso Sbardella; Letizia Marabottini ha portato a casa la statuetta per la pittura; il raffinato divulgatore di storia locale Gherardo “Dino” Ruggiero ha ricevuto il premio per la promozione cultura;  per la promozione musica è stata premiata la Associazione Italiana Rino Gaetano.

Venendo a materie più terrene, per il commercio ha vinto la rosticceria Papero Giallo di Antonio Berardi, mentre Roberto Carminati ha vinto il titolo per l’artigianato. Infine, il premio alla carriera nell’Arma dei Carabinieri (tra cui ventotto anni al comando della Stazione Roma Talenti) al direttore di “attualita.it”, il cavaliere Salvatore Veltri che – anche se in congedo – da chiunque viene tuttora chiamato “il Comandante”:  «Quando ho avuto la notizia della candidatura mi ha fatto veramente piacere – ha commentato al microfono quasi imbarazzato, lui che pure di prestigiosi riconoscimenti ne ha ricevuti in quantità  – perché era per me inaspettata. Che la giuria abbia poi voluto premiare il mio stato di servizio, è il riconoscimento che ciò che è stato fatto per il quartiere è ancora vivo. Mi ha dato una enorme soddisfazione».

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