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METEOMONT CARABINIERI – COMUNICATO – FUORIPISTA, SCI-ALPINISMO, ESCURSIONI CON CIASPOLE. PERICOLO VALANGHE

Roma, 31 gennaio 2020 –  FUORIPISTA, SCI-ALPINISMO, ESCURSIONI CON CIASPOLE. PERMANE UN PERICOLO VALANGHE MARCATO 3 SULLE ALPI NORD-OCCIDENTALI E CENTRO-ORIENTALI, A RIDOSSO DEI CONFINI
Pericolo MODERATO 2 sul resto dei settori alpini.

DEBOLE 1 sulle Prealpi e localmente sulle cime più alte dell’Appennino. Prestare massima attenzione dove registrate recenti nevicate con vento, nelle ore più calde della giornata, alla permanenza di croste gelate.

Dalla rete di monitoraggio METEOMONT CARABINIERI nel corso della settimana sulle Alpi sono state osservate, a partire dai settori nord-occidentali e fino a quelli nord-orientali, con intensità decrescenti da ovest verso est, nevicate di moderata-debole intensità che, associate a vento di intensità anche molto forte, di provenienza nord-occidentale, hanno determinato negli ultimi giorni un aumentato significativo del pericolo valanghe, anche se con attuale tendenza alla diminuzione.

Pertanto, permane localmente un pericolo MARCATO 3 sulle Alpi nord-occidentali e nei settori a ridosso dei confini delle Alpi centro-orientali (dalle Graie alle Pennine e Lepontine, dalle Retiche alle Dolomiti settentrionali) per possibile attività valanghiva spontanea, anche se residuale, nonchè per valanghe provocabili già con un debole sovraccarico (passaggio di un singolo sciatore o escursionista a piedi con ciaspole) sui pendii ripidi (inclinazione superiore ai 30 gradi circa). Possibili talvolta anche alcune valanghe spontanee di grandi dimensioni. Il manto nevoso si presenta con un consolidamento da moderato a debole su molti pendii ripidi, decisamente rimaneggiato dal vento, con lastroni ed accumuli di neve ventata sui versanti orientali alternati a zone erose su quelli occidentali. Lastroni sollecitabili con debole sovraccarico di difficile individuazione in quanto nascosti sotto i recenti apporti di neve fresca. Il rialzo in atto dello zero termico determina anche un aumento del pericolo, specie nelle ore più calde della giornata ed alle quote medio-basse. Prestare la massima attenzione. Richiesta un’ottima capacità di individuazione dei punti pericolosi e di valutazione della stabilità su singoli pendii. Tenere sotto controllo la temperatura dell’aria e programmare bene gli orari delle uscite. Un pendio sicuro al mattino può non esserlo nelle ore successive.

Nel resto dei settori alpini e prealpini permane un pericolo da MODERATO 2 a DEBOLE 1 per gli apporti più modesti di neve fresca e per la presenza comunque di neve vecchia moderatamente consolidata su alcuni pendii ripidi. Non sottovalutare la dicitura “moderato”. Permane su tali pendii la possibilità di distacchi provocati con un forte sovraccarico ( due o più sciatori o escursionisti che non rispettano le distanze di sicurezza) su pendii ripidi (inclinazione sopra i 30 gradi circa). Il problema valanghivo è connesso alla neve ventata e alla neve bagnata, per il rialzo termico in atto, con possibili piccole-medie valanghe spontanee. Prestare la massima attenzione, specie nelle ore più calde della giornata.

Sull’Appennino, in generale, dove presente localmente una residuale copertura nevosa alle cime più alte, il grado di pericolo valanghe permane a DEBOLE 1: il manto nevoso è in generale ben consolidato e stabile su molti pendii. Tuttavia rimangono pochissimi punti pericolosi su terreno estremamente ripido (inclinazione superiore ai 40 gradi). La copertura nevosa è scarsa e residuale sul versante tirrenico, appena più consistente su quello adriatico, specie alle alte quote dei Massicci Centrali (Sibillini, Monti della Laga, Maiella e Gran Sasso).

Sia sulle Alpi che sull’Appennino permane la presenza di croste superficiali da fusione e rigelo, favorite dal lungo periodo di freddo e sole, e croste da vento, tutte compatte e dure, molto pericolose per il rischio elevato di scivolamenti, di difficile individuazione perché ricoperte da neve fresca o neve ventata di recente deposizione. Specie nelle zone in ombra e nei versanti settentrionali. Si consiglia pertanto il possesso di una buona esperienza nell’individuazione dei punti pericolosi e ottime capacità di tecnica sci-alpinistica, sensibilità sulla tenuta delle pelli e di impiego dei ramponi, dei coltelli e delle piccozze.

Per la localizzazione e la tipologia dettagliata del pericolo valanghe, si rimanda alla consultazione dei bollettini valanghe (pubblicati sul sito italiano www.meteomont.gov.it, sull’APP “METEOMONT” scaricabile sugli smartphone, sul sito europeo www.avalanches.org dell’EAWS – European Avalanche Warning Services).

METEOMONT CARABINIERI consiglia di leggere ed interpretare con attenzione i bollettini valanghe, che utilizzano termini e valutazioni che rappresentano standard europei ed internazionali, con l’ausilio delle relative “guide alla lettura”, anch’esse pubblicate. Preparare con attenzione le uscite, controllando sempre l’attrezzatura, le condizioni meteonivologiche in atto e previste, le pendenze e le caratteristiche del terreno lungo gli itinerari scelti, le condizioni psico-fisiche e tecniche dei partecipanti prima e durante la gita.

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