Tematiche etico-sociali

IL CIELO STELLATO È SOPRA DI ME

 Mi rapisce i sensi e l’anima, proprio come a Kant riempiva l’animo di spavento e di stupore.


Anche a guardarlo da un’angolazione inconsueta, dall’emisfero Sud: non più stella polare e Gran Carro che osserviamo dall’emisfero boreale, ma l’altra metà del cielo, con la Croce del Sud e altre stelle a noi sconosciute.

Lo spettacolo è diverso, ma offre emozioni altrettanto forti. E la legge morale, pur forte dentro di me, non riesce a bilanciare le sensazioni che il cielo stellato sopra di me mi scatena.

Sono sotto il cielo di Mauritius, in pieno oceano indiano. Quaggiù a febbraio è estate, vi sono giunta da Rodrigues, la più piccola delle isoleMascarene, un angolo di Paradiso incontaminato e lontano dai comforte dai lussi di Mauritius.

Non potevo mancare di farvi una breve sosta didue giorni per visitare gli amici creoli di Rodrigues, che ho ritrovato conla stessa ospitale simpatia di quando li ho lasciati cinque anni fa. Huguette,che gestisce la maison d’hote, è una giovane signora bella, cheprepara dei pranzi creoli che non si dimenticano. Il marito Johnny mipreleva all’aeroporto. I due figli di otto e quindici anni, Dylan e Eva,sono appena tornati da scuola.

Facebook è arrivato anche lì, e Eva è davantial suo pc, ma non manca di abbracciarmi al mio arrivo.

Un girodell’isola con Huguette e Bebé, abile cicerone, e apprezzo ancora unavolta quest’isola verde con una bellissima barriera corallina e un mare dalcolor smeraldo, in cui il mio sguardo si perde in una sorta di estatico rapimento.

La notizia del mio arrivo a Rodrigues fa in breve il giro dell’isola. I giovani pescatori che cinque anni fa, in occasione del mio compleanno, hanno organizzato una grande festa sotto la supervisione di Huguette, a base di pesce freschissimo pescato da loro e cotto al barbecue, mi attendono sulla spiaggia, dove fino all’alba con Huguette, Johnny e tutti loro ballo il “segà”, la danza dei Rodrighesi: qualche leggero colpo d’anca abbandonandosi al ritmo della musica, e il gioco è fatto.

Si fa tardi e l’indomani ho il volo per Mauritius dove, come le volte precedenti, alloggerò a Flic en Flac, a pochi passi dall’omonima spiaggia dalle acque cristalline e la sabbia bianchissima.

Qui ritrovo i tratti comuni del turismo internazionale: villaggi a cinque stelle, casinò, night e ristoranti di alto livello.

E Rodrigues, a solo un’ora e mezzo di volo, mi sembra già lontana con le sue atmosfere struggenti, il ritmo concitato del “segà”, i colori sgargianti e l’anima selvaggia che tanto mi somiglia.


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