Tematiche etico-sociali

Gemellaggio fra le Guardie d’Onore del Pantheon

La delegazione della Valle d’Aosta riceve la visita di quella di Rovigo-Adria

Aosta – La delegazione delle Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon della Valle d’Aosta, sotto il patrocinio della Regione Autonoma Valle d’Aosta – Assessorato all’Istruzione e Cultura – ha ospitato in gemellaggio,  la delegazione delle Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon di Rovigo-Adria,

e delle delegazioni degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia, con la partecipazione di una rappresentanza della delegazione delle G.D.O di Vicenza con il loro Delegato Giuseppe Santo Ponza.

A ricevere gli Ospiti, guidati dal loro presidente,  Cavaliere Ufficiale Luciano Garbin, il delegato valdostano Luogotenente dei Carabinieri Paolo Morale  e dal   Consigliere Regionale Claudio Restano, in rappresentanza dell’Assessore all’Istruzione e Cultura Emily Rini.

Dopo l’incontro, grazie alla sponsorizzazione dell’Assessorato alla Cultura, le Guardie d’Onore hanno effettuato una visita guidata al castello reale di Sarre, cittadina che si trova all’imbocco della Valle di Cogne, residenza reale di caccia del  Re  d’Italia Vittorio Emanuele II, in una posizione tale che gli consentiva di raggiungere agevolmente la riserva che coincideva con quello che è oggi il Parco Nazionale del Gran Paradiso.

A sera, dopo il consueto scambio di diplomi e doni fra le Delegazioni, è seguita una breve conferenza di Mirko Fresia,  Commendatore dell’Ordine al Merito di Casa Savoia e delegato per la Valle d’Aosta degli ordini dinastici della Casa Savoia, su tema “Fedeltà sabauda della Valle d’aosta”  attraverso i libri di Mirko Fresia, paparazzo.

Il mattino successivo, la Santa Messa celebrata nella Cattedrale di Aosta, officiata dal Parroco.

Le 75 Guardie d’Onore presenti, su autorizzazione del Vescovo, S. Ecc. Mons. Franco lovignana, hanno potuto indossare  le mantelle ed esporre i labari come pure  i rappresentanti degli insigniti degli ordini dinastici di Casa Savoia.

Al termine della funzione religiosa, sponsorizzata dalla Diocesi di Aosta, è seguita la visita guidata dalla signora Efisia, G.D.O. della delegazione di Aosta, al museo del tesoro della Cattedrale e agli affreschi ottoniani della cattedrale, con particolare attenzione al mausoleo sepolcrale di Tommaso II di Savoia.

Nel Museo, collocato nel deambulatorio della cattedrale di Santa Maria Assunta,  fra importantissimi e preziosi reperti, è possibile ammirare un dittico consolare di Onorio, testimonianza dell‘arte tardo-romana e la grande cassa reliquiario di San Grato, la cui esecuzione, inizialmente affidata a Guglielmo di Locana, fu completata dopo la sua morte dal fiammingo Jean De Malines.

Un breve cenno storico sulle Guardie d’Onore

L’istituto nazionale per la Guardia d’onore alle Reali Tombe del Pantheon (Ingortp) è un’associazione sorta nel 1878 per prestare il servizio di guardia alle tombe dei Re d’Italia presso il Pantheon e mantenere viva la memoria legata alla Casa di Savoia, al Risorgimento ed alle tradizioni militari nazionali.

È riconosciuto come  ente morale dalla Repubblica alle dipendenze del Ministero della Difesa (R.D. 24 settembre 1932 n. 1348 e D.P.R. 27 febbraio 1990).

Attualmente è la più antica associazione combattentistica e d’arma ancora esistente in Italia.

L’istituto, fedele al suo statuto ed alla sua vocazione storica, organizza cerimonie in occasione di ricorrenze particolari ed i suoi membri prestano un servizio volontario di guardia d’onore alle tombe    definitive dei Sovrani d’Italia (al Pantheon) e provvisorie (ad Alessandria d’Egitto per re Vittorio Emanuele III, a Montpellier per la Regina Elena, ad Altacomba per Re Umberto II e la Regina Maria Josè) “quale tributo di devozione e di amore per l’augusta Casa Savoia, che portò all’unità e alla grandezza della Patria”.

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