Tematiche etico-sociali

DA ROMA NASCE IL MOVIMENTO ETICO PER LA DIFESA INTERNAZIONALE DEL CROCIFISSO

Roberto Mezzaroma, insieme a Sua Altezza Reale Principessa Silvia di Savoia Duchessa d´Aosta, presentano il  “M.E.D.I.C.”, Movimento Etico per la Difesa Internazionale del Crocifisso.
La problematica ’argomento era stata da noi trattata a gennaio 2005, ed inserito nelle tematiche etico-sociali del nostro giornale.
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             Alle 12,15 del 2 luglio, presso la Sala Sistina dell´Hotel Michelangelo di Roma in via della Stazione di San Pietro 14, l’Arch. Roberto Mezzaroma, già Europarlamentare,  insieme al Presidente Onorario Sua Altezza Reale Principessa Silvia di Savoia Duchessa d´Aosta,  presenteranno il M.E.D.I.C., Movimento Etico per la Difesa Internazionale del Crocifisso.
             Il tema dell´incontro sarà: “NATI SOTTO IL SEGNO DELLA CROCE. IL CROCIFISSO: crocevia della storia.”
             E’ intenzione del Movimento sensibilizzare gli spiriti liberi di ogni Paese e Continente, formazione culturale, fede religiosa e orientamento politico, verso il valore del Crocifisso come simbolo di fede e di testimonianza della grande storia di Gesù.
Non ci interessano le recenti polemiche, né vogliamo entrare in  poco onorevoli competizioni ideologiche.
             Il Crocifisso si onora e si difende. Non va imposto, ma bisogna reagire ai subdoli o violenti tentativi di rimuoverlo,  più dalle nostre coscienze che dalle nostre pareti.  
             Non è il principio di autorità che andiamo ad invocare nel deprimente contenzioso europeo, né quello di una lesa maestà culturale, il motivo della nostra sofferenza. Troppo alto è il messaggio di Gesù, d’amore e di giustizia, ed esce vincitore da ogni confronto etico filosofico e storico. Non c’è vera  cultura  che tenti di sminuirne i significati, quanto piuttosto  alcuni “derivati” culturali, sempre i soliti,  abitualmente ben disposti verso  il furore iconoclasta.
            L’ Uomo in Croce, fragile come ogni figlio, visse fra gli uomini, rivelandosi nell’immensità del Padre.
            L’Uomo in Croce, opera d’arte, somma commozione e ispirazione degli artisti più grandi, prodotto in serie o da piccoli artigiani, sta nelle cattedrali e nelle parrocchie, negli uffici, nelle scuole, nelle case.  Chissà che cosa temono di quell’Uomo in Croce quelli che non lo vogliono, che considerano inopportuna la sua presenza? Il suo andare fra la gente, dar da mangiare agli affamati, rincuorare gli afflitti, accogliere i peccatori, scacciare gli ipocriti, sacrificarsi da innocente fino all’estremo sacrificio?
            Questo ha fatto Gesù.
Vorremmo ricordarlo soprattutto a noi stessi, NATI SOTTO IL SEGNO DELLA CROCE, ma troppo spesso distratti se non sperduti.
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