Spettacolo

Rassegna di interessanti spettacoli teatrali a Roma per fine ottobre/primi di novembre

TeatroPer i nostri affezionati lettori la periodica rassegna di spettacoli teatrali nelle varie sale di Roma, nel periodo che va dalla fine del mese di ottobre alla prima decade di novembre.

Sala Umberto, “Lo sfascio”: Al Teatro Sala Umberto in scena “Lo sfascio” , un testo di Gianni Clementi  che vede protagonisti Nicolas Vaporidis, Augusto Fornari, Primo Reggiani, Riccardo De Filippis, Simone Corrente e Alessio di Clemente. Insieme a loro, unica donna in scena, Jennifer Mischiati. Gianni Clementi  firma la regia a quattro mani con Saverio Di Biagio, per una produzione dei giovani Simone Giacomini e Paolo Di Giacomo di Mind Production. Lo sfascio è un titolo non casuale, avendo in sé la doppia valenza di luogo di rottamazione fisica ma soprattutto morale.  Un po’ quello che è successo nel nostro paese. Il successo facile, il degrado morale, la corruzione, la volgarità, il ritorno al clichè della donna oggetto. Questi sono stati i modelli di comportamento che negli anni hanno mutato geneticamente i nostri cervelli. Fortunatamente ci sarà sempre il lamento di un bambino appena nato a donarci una speranza. Siamo negli anni ’70, in piena strategia terrorista. Fosco, 40enne titolare di uno sfasciacarrozze (lo sfascio) e con precedenti penali alle spalle, è un amante della bella vita e non perde occasione per tradire sua moglie Katia, in avventure occasionali. E’anche un giocatore incallito di carte e, insieme all’amico poliziotto Ugo, assiduo frequentatore di bische clandestine. Manlio, 25enne fratello di Fosco e afflitto da un serio handicap mentale, lavora allo sfascio ed è immerso nel suo mondo, composto disordinatamente da immagini di calendari sexy, gomme da masticare e giochi infantili. Frequentatore abituale dello sfascio è Luciano, un piccolo truffatore costantemente in cerca di soldi. Una grave perdita al gioco vede vittima Ugo il poliziotto, il quale decide di compiere una rapina ed obbliga Fosco a rendersi suo complice. Anche Diecilire partecipa alla rapina, in qualità di autista. La rapina a una gioielleria si conclude con successo, ma come spesso accade una fortuita coincidenza spariglia le carte in tavola.

Ambra Jovinelli,  Francesca Reggiani : ”Cinquanta sfumature di Francesca”, uno spettacolo di Valter Lupo, Francesca Reggiani, Gianluca Giugliarelli e Linda Brunetta:  l’austerità fa male, hanno salvato l’Italia, ma si sono dimenticati di salvare gli italiani. In caso di crisi non resta che ridere con Francesca Reggiani e il suo nuovo show, un vademecum  del nuovo stile di vita discount: dopo una sana e sobria colazione con le Briciole del Mulino Grigio, recuperate direttamente dallo sgrullo della tovaglia, si fa il bucato con Grigetto, che non toglie le macchie le confonde. Un viaggio tra le tantissime sfumature della crisi epocale che sta attraversando il nostro Paese. Tra governanti che intravedono la luce in fondo al tunnel e sindaci che fanno spegnere i lampioni della città, perché costano troppo. Tra chi vuole restituire l’IMU sulla prima casa e chi vuole restituita la prima casa, perché nel frattempo se l’è venduta. Tra chi dice che non c’è più il lavoro e chi dice che il lavoro c’è ancora, quello che non c’è più è lo stipendio. D’altronde nella vita, non si può avere tutto. Un viaggio tra le tantissime sfumature della crisi spirituale, sociale, relazionale e sessuale che sta attraversando l’Italia; fino al 3 novembre all’Ambra Jovinelli.

“My Fair Lady”  torna al Teatro Sistina : Un musical di Friederick Loewe e Alan J. Lerner da “Pigmalione” di George B. Shaw. Dopo il tutto esaurito della scorsa stagione torna a grande richiesta al Teatro Sistina “My Fair Lady”, uno dei classici più amati della storia del Musical, firmato Massimo Romeo Piparo e interpretato dalla splendida Vittoria Belvedere nei panni della fair lady Eliza Doolittle e da Luca Ward nel ruolo del Pigmalione Prof. Higgins. Lo spettacolo, una co-produzione Peep Arrow Entertainment e Il Sistina, sarà in scena nella Capitale fino al 10 novembre. Dall’opera di George Bernard Shaw “Pygmalion”, un musical elegante e romantico: la favola di un’umile e rozza fioraia trasformata in principessa da un ostinato e burbero professore di fonetica. La cultura, la conoscenza della propria lingua, gli strumenti per un’elevazione sociale, sono il fulcro narrativo di questo spettacolo. Massimo Romeo Piparo (Sette spose per sette fratelli, The Full Monty, Il Vizietto, Rinaldo in Campo, Jesus Christ Superstar, Smetti di Piangere Penelope, HairSpray, Evita, Tommy, My Fair Lady, La Febbre del Sabato Sera, Lady Day, Alta Società) porta in scena un cast d’eccezione: oltre a Vittoria Belvedere e Luca Ward, anche attori del calibro di Enrico Baroni nelle vesti del  Colonnello Pickering e di Giulio Farnese nel ruolo del cinico e spietato Alfred Doolittle. La direzione musicale è affidata a Emanuele Friello. Le coreografie sono di Roberto Croce, le scenografie di Aldo Di Lorenzo.

Teatro Belli, Carosello Castagnari : Lo spettacolo comincia con “Carosello”, un lavoro scritto diretto ed interpretato da Riccardo Castagnari, con  Margherita Tatarelli , Erica Tuzzi, Andrea Calvani al pianoforte, Come conclusione di un trittico ideale, dopo Made in Italy e Felici-Bum-tà, Riccardo Castagnari, insieme al maestro Calvani al pianoforte e alle Carosello Sisters Margherita Tatarelli ed Erica Tuzzi ci conduce per mano attraverso quei venti anni di televisione che hanno formato la sua generazione. Studio Uno, Canzonissima, Mille Luci, Mazzabubù e le altre sono le trasmissioni che fecero grande la televisione. Tra divertimento, canzoni evergreen e spot televisivi mai passati di moda, si prende a riferimento gli anni che vanno dal 1957 al 1977, quando, appunto, lo spettacolo cominciava con Carosello. Quince in Marlene D. The Legend,  scritto diretto da Riccardo Castagnari, con  Andrea Calvani al pianoforte, Marlene D. The Legend compie quest’anno dodici anni. Nato a Roma nel 2001 ha ottenuto il Premio Marius come miglior spettacolo musicale dell’anno e la nomination a Quince come miglior attore protagonista. Diventato un cult internazionale, ogni sua rappresentazione diventa un vero e proprio evento. Per una sera soltanto, lunedì 28 ottobre, Marlene calcherà le scene del Teatro Belli, in una serata di gala, con sorpresa finale.

Penelope Skinner a “Stanze Segrete” : Una giovane donna ritrova su un vecchio quaderno la romantica fiaba d’amore che ha scritto a 12 anni: Fucked di Penelope Skinner comincia così, fra le braccia immaginarie del nobile Randalf Cuor di Leone, che farà della contadina Isabella la sua amata Regina. Viaggio tragicomico a ritroso in sei stanze, lo spettacolo interpretato da Francesca Romana Degl’Innocenti e diretto da Marco M. Casazza, è un graffiante e scanzonato racconto    dell’“orrore contemporaneo”. Oggetto, vittima, fidanzata, e finalmente vergine, Effe, protagonista senza nome, rivive le sue storie d’amore attraverso l’irresistibile successione dei molti day after disastrosi che hanno costellato la sua vita. In una serie sincopata di flashback irresistibili, pieni di candore e di umorismo, scopriamo che Effe non è sempre stata la ballerina di lap-dance cocainomane e semi-alcolizzata che vediamo all’inizio. Certo, è sempre  stata un po’ imbranata, ha fatto scelte discutibili e confuse, ma ha studiato, ha lavorato, si è innamorata. Sempre alla ricerca dell’uomo ideale, ha tentato come tutti di amare e essere amata, provando a giocare i ruoli più diversi per trovare la felicità. Ma gli uomini che pensava l’avrebbero ‘completata’ hanno deluso ogni volta le sue aspettative. Cosa c’è di sbagliato in lei? Buffa, irrequieta e pasticciona Effe è ancora determinata a capire dove sta la chiave per essere davvero una donna intera. Alla fine del racconto la ritroviamo con il vecchio quaderno delle fiabe fra le mani e un nuovo pensiero: non sarà la morale della favola ad essere sbagliata? Lo spettacolo nasce dalla ricomposizione occasionale di una piccola diaspora. Il regista Marco M. Casazza è artist in residence al Theaterlab di NY, mentre l’attrice Francesca Romana Degl’Innocenti da qualche anno vive e lavora tra Italia e Spagna, dove ha fondato la compagnia Amagat Teatre, con sede a Barcellona. “E’ una compagnia giovane – racconta Francesca – ma ha già due spettacoli all’attivo: Com una nina e Calderon, presentato anche al CCCB per la mostra Pasolini Roma. Nonostante la crisi, l’amministrazione catalana offre al teatro off molti spazi gratuiti e ampie zone franche. Tutte cose che qui in Italia si possono conquistare solo con dure battaglie  o con molto denaro.”

Teatro Brancaccio, “Lui e Lei”  : Istruzioni per la coppia, una commedia di Giorgio Ganzerli, Gabriele Cirilli e Maria De Luca, con Roberta Giarrusso e Federica Nargi , con la regia di Federico Moccia, Tutto lascia intendere che dalla mela di Adamo ed Eva le cose si siano rovinate, per sempre! L’uomo e la donna rimangono due mondi a confronto che ruotano su orbite parallele e che solo a tratti si avvicinano, ma in verità non si incontrano mai! Si  accoppiano, si sposano, mettono su famiglia ma, non si sa per quale strano fenomeno, scelgono sempre il partner sbagliato! È quindi inevitabile che nessuno dei due sia contento dell’altro. Ognuno cerca nell’altra metà qualcosa che immancabilmente non trova ma che si ostina  a cercare a causa della legge naturale che regola la sopravvivenza del genere umano. È proprio l’eterno ping pong tra vizi e responsabilità in una coppia ad offrire innumerevoli spunti per altrettanti episodi a questa piéce, che è un omaggio alla commedia all’italiana. Federico Moccia, maestro nel dirigere l’amore in tutti i suoi sentimenti contrastanti e terremoti interiori, guida la comicità schietta e coinvolgente di Gabriele Cirilli, con Roberta Giarrusso nel ruolo della moglie e Federica Nargi nei panni della giovane bellezza tentatrice. Tra le risate liberatorie che scaturiscono da alcuni quadri e le emozioni commoventi suscitate da altri, lo spettacolo si dipana alla ricerca di una luce che porti ciascuno a districarsi nel complicato mondo della coppia. La pièce intreccia episodi basati su situazioni classiche come la litigata o il gioco ‘uomini contro donne o l’iper-apprensione femminile, a vicende originali e a volte paradossali.

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