Spettacolo

Il TIFO calcistico in celluloide.

Passioni, più o meno segrete, dei divi nostrani.

Roma, 31 agosto 2020. L’amico e collega Franco Bovaio prendendo spunto dal pezzo del 25 u.s. dove omaggiavo i 90 anni di Sean Connery, è rimasto colpito dal fatto che Connery tifasse appassionatamente per i Rangers Glasgow e mi ha suggerito un escursus sulla passione calcistica di alcuni artisti dello spettacolo nostrani, principalmente attori, magari con qualche aneddoto incorporato.

Qualcuno di fede vera e qualcuno di adozione come Vittorio Gassman che dal Genoa, per nascita, è trasmigrato verso il tifo giallorosso appena giunto nella Capitale. Romanisti di prima mano sono Carlo Verdone, Marco Giallini, Maurizio Mattioli, l’Albertone nazionale che più volte nei suoi film ha rimarcato la sua fede, Pierfrancesco Favino, Mario Carotenuto, Flavio Insinna, Claudio Amendola che vive un derby 24 ore su 24 con Francesca Neri laziale.

A proposito di Lazio risaputo di Enrico Montesano, Paolo e Fabio Ferrari, Enrico Brignano, Christian De Sica, Elena Sora Lella Fabrizi, Anna Falchi, Philippe Leroy, iscritto anche nella Lazio paracadutismo e l’insospettabile Mario Brega.

Ugo e Gianmarco Tognazzi milanisti persi come pure Diego Abatantuono che curiosamente, per ragioni strettamente cinematografiche, ha dovuto sostenere anche la parte dell’interista e dello juventino…

Tra i bauscia interisti il grande Adriano Celentano, che si dichiarò fin dagli anni ’60 con la canzone ‘Eravamo in centomila’, appoggiato nella sua fede da Rosario Fiorello, Paolo Bonolis ed il trio Aldo, Giovanni e Giacomo.

Paolo Villaggio è stato un sampdoriano doc, con certificazione nel film Io no spik english dove segue la sua squadra a Londra in una semifinale contro l’Arsenal e non poteva mancare la Vecchia Signora con tifosi illustri come Ezio Greggio, Luca Argentero, Pippo Baudo, con qualche cedimento verso il Catania, Neri Marcorè, autore all’inizio di carriera di una strepitosa imitazione di Dino Zoff e il più riconoscibile di tutti: Mike Bongiorno.

Detto che Vincenzo Salemme e Paolo Sorrentino anelano per il ciuccio napoletano e che Raimondo Vianello, grande mezz’ala della SA.MO. la sua squadra le cui iniziali erano dedicate alla moglie Sandra Mondaini, sembra avesse simpatie per l’Ancona e per il Venezia, più volte ribadite durante gli esilaranti duetti col giornalista Pistocchi alla moviola di Italia Uno, riprendo il fatto di attori che loro malgrado (maledetto copione) devono far vedere di essere di una fede opposta a quella reale. Flavio Insinna nel film Ex del 2009 fa la parte di un prete laziale, mentre il lazialissimo Fabio Ferrari in Vacanze in America del 1984 fa da spalla giallorossa al già citato Amendola.

In chiusura vi dico che alcune fonti mi danno come laziale Anna Nannarella Magnani che nel 1951 nel film Bellissima finge di essere della Roma, in contrapposizione ad un virgulto Walter Chiari che faceva il laziale, mentre ascolta proprio il derby capitolino alla radio sulle rive dell’allora biondo Tevere.

Definizione di TIFO: malattia terminale senza possibilità alcuna di cura vaccinale…

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