Spettacolo

Accademia di Santa Cecilia – Ezio Bosso dirige Piovani in ‘Oceani’

L’uomo  e il suo inarrestabile viaggio. Ezio  Bosso e Oceani

Roma, 13 luglio 2018 – È la passione che anima questa notte romana, passione del pubblico per un maestro che sa suscitare tifo da stadio, passione di Ezio  Bosso, il direttore, compositore, pianista ritornato a grande richiesta a dirigere l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia in questo secondo appuntamento di “Roma Summer Fest”, dal titolo ‘Nuovi Mondi’, che è l’ubriacante proposizione di tutte le forme musicali possibili, dalla classica, al jazz, al pop, al rock. Il programma, che sembra ritagliato sulle necessità della stagione calda, si apre sulle frescure di “Oceani”, sinfonia n.1 per violoncello e orchestra dello stesso Bosso per stendersi poi lungo le praterie degli Stati Uniti, nel capolavoro di Antonin Dvořák, “Dal Nuovo Mondo” sinfonia n.9 in mi  minore op.95. Due brani diversi e distanti come tempi di composizione, e tuttavia l’uno come complemento  e motivazione dell’altro. Come chiarisce Ezio Bosso che ad apertura del concerto si rivolge al pubblico, offrendogli riflessioni che facilitano l’ascolto anche ai neofiti e denotano un’urgenza di comunicare che si colora di empatia. C’è sempre un autentico impegno didattico e sociale in lui che lo porta ad una vera e propria attività di divulgazione, anche durante o prima dei concerti“Oceani” è il viaggio inesausto dell’uomo, attratto dalla immensità delle acque, nasce come sinfonia per violoncello e orchestra, e nel progetto iniziale doveva svolgersi in cinque movimenti, ognuno dedicato ad uno degli oceani della terra, Atlantico, Pacifico, Indiano, Artico e Antartico; successivamente è stato rielaborato in concerto in tre movimenti. L’ispirazione nasce dall’idea del viaggio cui è sottesa quella della migrazione: “un musicista è migrante per natura. Migriamo da bambini a giovani, da giovani ad adulti, da adulti ad anziani. Migriamo da amori a lavori. Tutti alla ricerca di approdo migliore, di una vita migliore, di un suono che ci appartenga, Perché infine ti rendi conto che l’oceano siamo noi” afferma Il compositore.

‘Oceani’ offre un momento sinfonico significativo sottolineato dall’eccellenza del violoncello di Luigi Piovano ( I° violoncello dell’Orchestra di S. Cecilia che suona il “filius Andreae” del 1712 di Giuseppe Guarneri), in continuo dialogo con l’orchestra. L’opera all’ascolto si configura come un continuum blandamente ipnotico di grande suggestione, con stringhe musicali che incalzano come le onde per deflagrare improvvise, richiama stilemi di musica contemporanea, ma anche riferimenti a certo Strauss. Grandi accoglienze del pubblico e tifo da stadio.

Ancora il tema del viaggio è motivo ispiratore della Sinfonia n.9 op.95 “Dal Nuovo Mondo”, dove la memoria del passato del compositore boemo si amalgama alle suggestioni raccolte durante il soggiorno negli U.S.A., dove era stato invitato a dirigere con un impegno triennale  il conservatorio di New York. Erano le impressioni riportate dall’ascolto della musica dei neri, degli spirituals, dei cori delle piantagioni di cotone, come anche dei canti della comunità indiana. Presentata per la prima volta alla Carnegie Hall il 16 dicembre 1893, la Sinfonia ebbe subito grande rinomanza, per la stessa struttura formale, per la suggestione dei temi, perché sa trasportare nelle regioni più libere della fantasia. Di felicissimo ascolto, la Sinfonia non tragga in inganno: è necessaria una lettura della partitura che sappia volare, coinvolgendo gli astanti nel gioco sempre inesausto dei rimandi mentali. Operazione felicemente riuscita a Ezio Bosso e alla nostra maggiore orchestra sinfonica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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