Politica

Troppe divise o troppo divise?

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Con una interessante inchiesta di Emiliano Fittipaldi su “l’Espresso”, nel numero in edicola da ieri, dal titolo: “Troppo Divise”, si analizza il grande spreco di risorse nella sicurezza in Italia. Quindi, nostro nuovo record: siamo primi in classifica per il numero di Agenti presenti sul territorio: ben 278 mila, contro i 243 mila della Germania e i 203 mila della Francia. Il dato italiano, inoltre, non comprende le polizie municipali (60 mila uomini), i vigili del fuoco (altre 31 mila unità) e la polizia penitenziaria (38 mila). Il numero di Agenti di Polizia, Carabinieri e Finanzieri è elevatissimo anche rispetto agli abitanti: tra Aosta e Caltanissetta contiamo 508 agenti ogni 100mila persone, contro i 300 della Germania, i 354 della Francia e i 259 della Gran Bretagna. Peccato che, in termini di sicurezza, facciamo però peggio dei nostri partner Ue. Un’anomalia, la nostra, dovuta innanzitutto al numero abnorme di polizie autonome, con propri comandi e specifiche strutture: ben 9, se si contano anche la municipale e la provinciale, per una spesa complessiva che supera i 20 miliardi di euro l’anno. E il 60 per cento del personale lavora dietro a una scrivania negli uffici. Il Governo, in passato, scrive l’autore dell’articolo, ha annunciato di voler mettere in cantiere una riforma del Comparto. Nulla, però, è stato ancora fatto se non qualche ipotesi sull’unificazione del Corpo Forestale con la Polizia di Stato. “È solo un primo passo” spiega a “l’Espresso” il viceministro dell’Economia Enrico Morando. “Ci sono i margini per effettuare riforme importanti, in modo da evitare sovrapposizioni non più accettabili. In Europa siamo uno dei paesi che spende di più, ma in termini di risultati facciamo peggio di Francia, Germania, Inghilterra e Spagna: vuol dire che c’è un problema di organizzazione e struttura del servizio. Le sembra opportuno, per esempio, che la Guardia di Finanza abbia reparti antisommossa come i Baschi Verdi?”

Sin qui l’articolo de “l’Espresso”.

E allora? La verità vera, a parte queste esternazioni politiche, come abbiamo già scritto in passato, è che il pianeta sicurezza italiano lascia realmente a desiderare per l’aspetto prevenzione, ossia la cosiddetta sicurezza pubblica svolta con il controllo del territorio. Certo, il Pianeta sicurezza va rivisitato subito senza se e senza ma, in modo ampio e definitivo, certamente non fondendo Corpi benemeriti ma razionalizzando e abolendo Comandi, uffici e strutture inutili,  anche scontentando gruppi di interessi forti di conservazione dei privilegi.… che sono tanti.

Per l’Arma, a puro titolo d’esempio, andrebbero aboliti o ridotti all’osso, grazie all’informatica, gli Stati Maggiori, cioè organi burocratici di staff di supporto ai Comandanti (si pensi che nella sola Caserma “Salvo d’Acquisto” di Tor di Quinto in Roma, ce ne sono ben quattro). Ancora, non poche Stazioni di Carabinieri andrebbero accorpate per assicurare una proiezione esterna assidua per l’intero arco giornaliero, abolendo quelle minimali, in quanto non è certo la scritta luminosa accesa nottetempo sull’entrata della sede a dare sicurezza alla gente!

Per recuperare personale, si potrebbero poi accorpare le decine di Centrali Operative  distaccate in un’unica provinciale interforze, attribuendo però competenze territoriali inequivoche fra Carabinieri e Polizia.

La prevenzione è compito primario delle Forze di polizia, da esercitare attraverso una presenza visibile, costante e massiva, supportata anche da un continuo ed attento esame sull’adeguatezza della dislocazione delle forze sul territorio, non certamente con il “Poliziotto-Carabiniere di quartiere” che si è rivelato di modesta valenza.

Nella lunga attesa di adeguare i dispositivi di prevenzione, in ogni caso, va decisamente respinto l’affidamento costosissimo della vigilanza su obiettivi anche di elevato interesse pubblico ad agenzie ed enti privati; possiamo immaginare il perchè?

Per quanto concerne il pericolo di fusione di alcune Polizie, rinviamo all’articolo del 14 Giugno 2014: “L’eutanasia del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia Penitenziaria?

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