Politica

Chi di spada ferisce, di voto… perisce!

monti fini casini montezemoloL’Italia ha votato, elevando il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo a primo partito.Berlusconi, dopo essere stato pugnalato alle spalle da Monti, Casini e Fini, ha avuto una lunga convalescenza di un anno, quasi ritirandosi a vita privata finchè, dopo il bacio della sua fidanzata, si è risvegliato! I maligni diranno “Gesù, però, è risorto al terzo giorno!” (vedi articolo “Elezioni in Italia: Politica o Fiabe?” sotto la voce politica).


Durante il suo sonno, però, aveva illuso  Bersani di poterlo stracciare, a Monti di criticarlo e dargli del cialtrone – vero, perché altrimenti non lo avrebbe mandato al Parlamento Europeo lasciandolo nel più completo anonimato! – e credere anche lui di essere ormai il primo vero uomo politico italiano. Inoltre, Monti era accompagnato dal gatto e la volpe, quindi con questi compagni di viaggio, la sua riconferma a Presidente del Consiglio, stavolta per volontà degli italiani e non del Presidente Comunista, era cosa garantita. In più, c’era anche Luca Cordero di Montezemolo! Impossibile perdere…

Dopo essersi rifatto un pò il lifting, Berlusconi  si è alzato e con piccoli passi ha ripreso il suo cammino politico, incontrando Maroni che, dapprima ha alzato la cresta, poi, resosi conto che stava sparendo anche la Lega Nord, Bossi insegna,   ha accettato di camminare ancora con Lui che intanto diceva che avrebbe recuperato lo svantaggio a due cifre che lo divideva dal PD.

Tutti, infatti erano in possesso e giravano con questo foglio in mano, compreso  Tonino Di Pietro, che era il  certificato di morte politica di Berlusconi. I funerali, poi, erano stati celebrati dall’assise completa dei Vescovi della CEI, con l’ex direttore dell’Avvenire Boffo.

Dopo il voto del 24 e 25 febbraio, ieri, lo spoglio delle schede: Berlusconi rimane indietro di due cifre dal PD di Bersani, ma si parla di decimali. Meno degli abitanti  di un Paese la sua sconfitta. Sarebbe bastato un bacio dato una settimana prima ed era fatta! Forse perchè Bersani era intento a “sbranare” quelli che avevano parlato dello scandalo del Monte dei Paschi di Siena, ma la fortuna del Berlusca è stata proprio quella: la pseudo sconfitta alle primarie di Renzi, che avrebbe certamente sfalsato tutti i giochi prendendo voti da sinistra centro e destra, vincendo a mani basse. Bersani, poi, è stato sconfitto anche nel suo paese natio…

Monti, con lista che porta il suo nome, raggiunge il 9-10%. Ma lui era già senatore a vita, per grazia di Giorgio Napolitano e la sua discesa in campo, gli è costato l’ingresso quale nuovo inquilino, del Colle.

Casini,  non raggiunge nemmeno il 2%. Si, il bel Pierferdinando, sulla scena politica nazionale   dal 1983,  ma di fatto dal 1980 era già attivo quale consigliere comunale di Bologna nelle file della Democrazia Cristiana, poi segretario CCD e poi UDC, schierato sempre con il vincitore nelle varie regioni italiane, non ha raggiunto il quorum. Ed allora si calano gli assi dalla manica: ex Presidente della Camera con il Governo Berlusconi, ha diritto all’ufficio, segreteria ed auto… a spese degli Italiani ma, proprio per effetto del Porcellum, lui, un nome così importante, se vuole entrare in Parlamento, deve accettare il ripescaggio,come un qualsiasi candidato .. che figura! Sembrerebbe che, come Gesù, a 33 anni, ha cessato di esistere…

Fini, invece, l’aveva detto: lascerà la poltrona di Presidente della Camera dei Deputati solo quando Berlusconi si dimetterà… anzi, no, se si prova che lui sapesse della casa del MSI finita nelle mani del cognato Tulliani. Va beh, è stato provato, ma ormai era seduto, quindi perché alzarsi?  Dopo aver creato un nuovo partito, affiancato dal fido Bocchino, era schierato impavidamente con Monti e Casini, in un triumvirato d’acciaio.

Ma gli italiani ricordano… e così Futuro e Libertà, non arriva nemmeno all’1% così, Fini non deve lasciare la poltrona.. gli viene tolta da sotto al culo!

Viene in mentre un vecchio proverbio …CHI DI SPADA FERISCE, DI … VOTO  PERISCE!

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