Politica

Covid, vaccino si ma immunità no!

Ma allora?

Roma, 17 marzo 2021 – Ad un anno di distanza, per il covid-19, l’Italia è ancora sotto sequestro.

Caduto Conte, con i suoi DPCM, illegittimi come finalmente risulta dalla sentenza di un
Giudice, il nuovo presidente del Consiglio Draghi ha adottato i Decreti Legge.

Cambia il direttore d’orchestra, ma la banda suona sempre la stessa musica… sigillati in casa!

Se le attività lavorative falliscono… il problema non riguarda i parlamentari preoccupati, come l’imam vestito di bianco, nell’accoglienza dei clandestini.

Per il nuovo segretario dei Comunisti, o Partito Democratico, la priorità è lo “Ius Soli”, nella speranza di poter recuperare voti alle prossime elezioni, visto che gli Italiani li hanno finalmente capiti ed abbondantemente abbandonati!…

Ma ritorniamo al Covid.

Tra poco, verrà imposto l’obbligo, anticostituzionale, della vaccinazione.

Il governo però, per bocca dei suoi organi tecnici, dice che il vaccino non garantisce la protezione se non parziale e temporanea.

I vaccinati, però, possono riammalarsi o peggio ancora, diventare portatori sani del virus, quindi indiretti untori.

Per tale motivo, è opportuno/necessario, che vadano in giro con mascherina, anzi, più chiaro ancora, anche loro devono stare chiusi in casa e  rispettare la quarantena imposta ora con Decreto Legge, anche se vaccinati!

Tradotto, anche loro agli arresti domiciliari!

Ma se la vaccinazione non dà alcuna certezza, sicurezza, garanzia, possibilità di essere “scarcerato”, a che serve vaccinarsi se non far vendere una nuova dose di vaccino?

Semplici domande a cui non vengono fornite elementari risposte… ma in Italia, ormai, si vive così…

 

 

 

 

 

 

 

Salvatore Veltri

Salvatore Veltri, Direttore Responsabile di Attualita.it, vanta una prestigiosa carriera come ex Comandante dei Carabinieri, portando nel giornalismo il rigore e l'etica maturati nell'Arma. Fondatore, come Carabinieri, è decorato di Medaglia di bronzo al Valore Civile, per essersi offerto come ostaggio nel sequestro alla scuola Ignazio Silone, trattò il sequestro vedi testimoni di Geova nel 2005. Ha comandato per 27 anni la Stazione Roma Tufello poi Talenti. Esperto conoscitore delle dinamiche sociali e istituzionali, guida la testata con un approccio analitico e attento alla legalità, garantendo un’informazione puntuale e autorevole. Sotto la sua direzione, il giornale è diventato un punto di riferimento per la cronaca e l'approfondimento, distinguendosi per la precisione e l'indipendenza editoriale. La sua firma è sinonimo di esperienza sul campo e di un costante impegno civile al servizio del lettore.