Politica

A MARGINE DEL 1968

La protesta del ‘68, dopo 40 anni,  non ha ancora portato nulla al pianeta giovani.
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Quando, nel ’68, le Forze dell’Ordine fronteggiavano le manifestazioni studentesche e operaie, sulle varie piazze d’Italia, ritenevano che gli “altri” (i dimostranti), fossero il “Diavolo”, e loro (i Poliziotti), “l’Acqua Santa”. Ma ben presto si capì, dai più, che tale fenomeno, che investiva tutto l’Occidente, era importante per cambiare una società vecchia e stantia, che indubbiamente andava innovata (magari senza particolari traumi!).
Certo, ci sono state, in prosieguo, le degenerazioni dei terrorismi, in Italia radicalizzatisi e ancora oggi esistenti. Solo MORO capì, tra i politici di allora, che le aspettative dei giovani non  andavano tradite. Ma, la politica dell´epoca, ritenne di “cavalcare la tigre” della contestazione, assicurando il voto “politico” all’Università (uno studente si presentava all’esame e dieci prendevano il voto) e poche altre “minutaglie”. E tutto questo nel delirio ideologico degli slogan: “Nè Dio, nè Patria, nè padroni” (come da molti visto, strillato da studenti in Medicina, in camice bianco, all’ interno del Policlinico di Roma, guidati dal tristo “autonomo” Daniele PIFANO (pensa te che Medici sono venuti fuori!), ovvero: “Gli operai sulle cattedre !……….”. Per la cronaca, il PIFANO, dieci anni dopo, parcheggiò un furgone con missili… proprio all’ interno di quello sventurato, ma tuttavia importante, Policlinico Universitario!!).
E ciò avveniva senza una seria politica sul diritto allo studio, senza una politica per il lavoro futuro, senza offrire concrete prospettive per la casa, in previsione di mettere su Famiglia. NULLA!!!
Le Forze dell’ Ordine, da allora, ma anche nei due decenni precedenti (cito, tra i vari numerosi episodi, l’attentato a Togliatti, nel ’48), sono state Presidio di Legalità a tutela dei Cittadini. Con il Loro comportamento, vigile e consapevole, hanno evitato più volte l’insorgere di situazioni che avrebbero portato, certamente, alla guerra civile, tanto auspicata da intellettualoidi al soldo della Russia e da altri miserandi ambiti politici. E questo si è verificato, soprattutto, nella seconda metà degli anni ’70 (“movimento del ’77”).
Ricordiamo, in questa circostanza, il benemerito Agente di PS ANNARUMMA, ucciso a Milano il 19 novembre del 1969, con il cranio fracassato da un “tubo innocenti”, lanciatogli contro da un dimostrante, durante una delle tante manifestazioni dell’Autunno Caldo. Anche in quella situazione, è bene ricordarlo, come in innumerevoli altri casi, Carabinieri e Polizia ebbero i nervi molto, ma molto ben saldi, nell’ interesse generale! Di questa tempra sono i nostri Tutori della LEGGE; altro che servi dei padroni!! Chi lo ha detto o lo dice ancora, si vergogni!!
A tutti una domanda: ma per il PIANETA GIOVANI, dopo più di quarant’anni, la Politica ha fatto qualcosa?
 
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