Cultura

Quando la politica si impossessa della cultura, “dimenticando” i veri finanziatori, per lo più, stranieri!

Dal sito del Comune di Roma, apprendiamo che oggi , Domenica delle Palme, le catacombe dei santi Pietro e Marcellino riaprono finalmente al pubblico, come annunciato a gennaio.

Lo riportiamo testualmente:

Poi il luogo sarà visitabile tutti i sabati e tutte le domeniche e, se il numero delle richieste lo renderà necessario, si potrà vedere questo gioiello di architettura cimiteriale paleocristiana anche in altri giorni della settimana.

Le catacombe dei Ss. Pietro e Marcellino, le terze di Roma per estensione, sono situate al terzo chilometro di via Casilina, nell’area adiacente il Mausoleo di Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino (IV secolo d.C).  Le numerose pitture murali ne fanno una vera pinacoteca paleocristiana.

Le indagini archeologiche presso questo sito sono iniziate negli anni ’90, portando alla luce un santuario martiriale con un enorme giacimento di deposizioni funerarie sistemate in camere sotterrane, affrescato con pitture medievali successive. Verso la fine dello scorso anno è stato avviato un intervento statico, realizzando un percorso molto suggestivo fino alla piccola basilica che conserva le tombe dei martiri dai quali il sito prende il nome.

Il presidente del Municipio, Giammarco Palmieri, ha espresso soddisfazione per il raggiungimento di questo importante obiettivo: “Il nostro territorio nasconde gioielli di grande valore che meritano di essere portati alla luce e donati ai cittadini. Gli sforzi per valorizzare il sito archeologico del complesso costantiniano sono stati molti, ma abbiamo avuto l’appoggio della parrocchia, della Congregazione Cavanis, della Onlus ICT Ad Duas Lauros, dei comitati di quartiere, di molte associazioni non-profit del territorio e principalmente della Pcas. L’apertura delle catacombe rappresenta un primo e importantissimo tassello dei programmi per il territorio del Municipio, basati sulla cultura e sul turismo e che comprendono anche il progetto dell’ecomuseo con la via Francigena Sud, in linea con una crescita sostenibile e green”.

I lavori, sono stati finanziati, quindi, da varie associazioni locali alle quali va il ringraziamento del presidente del Municipio Giammarco Palmieri.

Dalla lettura, del “Corriere della sera”, invece, si scopre che lo stesso Presidente del Municipio, Giammarco Palmieri, dichiara e ringrazia“Siamo molto soddisfatti per la messa in esercizio di questo sito di importanza internazionale nel cuore del Municipio che rappresenterà la possibilità di valorizzare ulteriormente il patrimonio storico, culturale, archeologico e umano del nostro territorio e di incrementare l’economia di zona – spiega il presidente del V Municipio Giammarco Palmieri – E vorrei ringraziare per l’impegno e la collaborazione la parrocchia dei Santi Marcellino e Pietro ad Duas Lauros, la Congregazione Cavanis, le organizzazioni territoriali, la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e soprattutto i finanziatori dell’Azerbaigian, che hanno permesso di portare alla luce un inestimabile gioiello di architettura cimiteriale che, con il suo indotto, contribuirà a rendere migliore il territorio del nostro municipio”.

Che strano, nel comunicato del Comune, questo importante particolare del finanziamento dei restauri  da parte dell’Azerbaigian,  è stato completamente omesso!

Sarà certamente stata una s…vista!

Il tutto con grande soddisfazione per l’Ambasciata dell’Azerbaigian  che ha tirato fuori i soldi per la ristrutturazione e che si vede ignorata! Certamente ne terrà conto, prima di regalarne altri al Comune di Roma!

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