Cronaca

Piena luce sull’omicidio di via Rocca Cencia del 27 marzo

Con una brillante e rapida indagine, identificati dai Carabinieri il mandante e i due sicari. Arrestati

Frascati, 17 aprile – Erano circa le 20 del 27 marzo quando  un autista dell’Atac, interveniva nel parcheggio antistante il deposito dell’Ama, nel tentativo di soccorrere un uomo,  a terra ormai morto, che presentava ferite d’arma da fuoco alla testa.

L’autista, aveva visto una macchina allontanarsi velocemente dal luogo dell’agguato ma non era in grado di fornire ulteriori elementi.

Prontamente intervenivano i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati, comandata dal Maggiore Giuseppe Iacoviello, che identificavano la vittima per Giuliano Colella di 37 anni,  guardia giurata, incensurato, accertando che era appena giunto sul posto alla guida della propria Volkswagen Tiguan bianco. Sceso dal mezzo, veniva proditoriamente colpito da 8 colpi di pistola, cal.7,65, alla testa.

Le indagini congiunte con i militari del Nucleo Investigativo Carabinieri di Frascati, comandato dal  Ten. Col. Marco Aquilio, non avendo alcun elemento, si sviluppavano in ogni direzione. L’unico elemento certo, era che il Colella era giunto sul posto ed era sceso disarmato, pur avendo la pistola d’ordinanza  in macchina. Ciò, faceva supporre ad un appuntamento evidentemente privo di pericolo.

Da ciò, le indagini venivano allargate e sviluppate sugli apparecchi cellulari rinvenuti che venivano esaminati dai colleghi  specialisti del Reparto Tecnologie Informatiche del Racis, comandato dal  colonnello  Giuseppe Esposito ed in particolare della Sezione Telematica. I risultati non sono mancati ed il Ten.Col. Marco Mattiucci ha potuto fornire ai colleghi di Frascati elementi determinanti per le indagini.

Emergeva quindi che il  grave fatto di sangue, sarebbe stato l’epilogo di una serie di litigi tra la vittima e il mandante, un romano 49enne incensurato, per la restituzione di una considerevole somma di denaro di cui il secondo era debitore nei confronti della famiglia della vittima. Il 27 marzo, dopo aver fissato un incontro per la sera in via di Rocca Cencia,  all’appuntamento con il Colella, si presentavano i due sicari che ammazzavano la guardia giurata appena scesa dalla sua  macchina.

Anche i due assassini venivano identificati per  due romani, quarantenni, con precedenti penali.

I riscontri completi ed obiettivi raccolti dai Carabinieri, in piena sinergia fra i Reparti, la dimostrata  pericolosità dei tre indagati e soprattutto il concreto rischio che si potessero rendere irreperibili, consentivano al Pubblico Ministero di emettere un provvedimento di fermo a carico dei tre con contestuale richiesta di applicazione di misura cautelare, provvedimento che veniva eseguito nella giornata di ieri, associandoli nel carcere romano di Regina Coeli. Nelle prossime ore, il provvedimento sarà sottoposto alla convalida da parte del Gip presso il Tribunale di Roma.

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