Cronaca

Omicidio horror all’Eur. 35enne italiano, uccide e decapita colf ucraina

Mascherato, con la stessa mannaia insanguinata, si lancia contro i poliziotti che sparano. Morto.

Roma, 24 agosto – Alle 10,45, a seguito di telefonata al “113” che segnalavano grida di aiuto e rumori provenire da una villetta in via Birmania, nel quartiere Eur, luogo fra i più esclusivi della Capitale.

Giunti sul posto, gli Agenti rinvenivano tracce di sangue da trascinamento che conducevano al seminterrato, la cui porta era chiusa.

Intervenivano i Vigili del Fuoco che aprivano la porta.

Una scena da film horror si presentava agli occhi dei poliziotti: contro di loro si avventava un uomo che aveva in faccia una maschera con filtro ed occhiali da sole ed indossava un abito colore mimetico, armato di una mannaia insanguinata con la quale tentava di colpire gli Agenti il primo dei  quali, per respingere  l’evidente mortale violenza, era costretto a fare uso della pistola d’ordinanza il cui proiettile colpiva al petto l’aggressore, deceduto poi in ospedale.

Li vicino, a terra, veniva trovato il corpo già decapitato di una donna, che l’assassino con tutta probabilità, tentava di fare a pezzi per farlo sparire.

La donna decapitata si  chiamava Oksana Martseniuk, ucraina di 38 anni, che lavorava come colf nella villa.

L’omicida mascherato, è un italiano 35enne,  amico ed ospite da alcuni mesi, dei proprietari della villetta. Quando questi sono partiti per le vacanze, lui era rimasto in casa.

Gli uomini della squadra mobile di Roma stanno  completando la perquisizione nella speranza di trovare elementi che possano far capire il perché del gesto in considerazione che, allo stato delle prime indagini, tra lui e la donna uccisa, non risultano rapporti pregressi nè tantomeno esisterebbero denunce di stalking, minacce od altro. Poi, si dovrà capire il perchè dell’insolito abbigliamento, se fosse solo per protezione dagli schizzi di sangue ed inoltre chiarire perchè sul parabrezza della macchina dell’assassino, una Chevrolet Cruze di colore grigio parcheggiata all’interno della villa, ci sono due fori, presumibilmente, di colpi d’arma da fuoco.

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