Cronaca

Maxisequestro di bestiame denutrito ed ammalato. Chiuso laboratorio caseificazione. Sequestrati formaggi contaminati

cc forestali sequestro animaliCastiglion Fibocchi, 22 agosto 2017 – L’approfondita indagine condotta dai Carabinieri Forestali della Sezione di p.g. della Procura di Arezzo e dal Gruppo Carabinieri Forestale di Arezzo e coordinata dalla Procura della Repubblica di Arezzo, D.ssa Angela Masiello, avviata nel gennaio 2017,  nel corso degli accurati sopralluoghi aveva consentito di accertare in un allevamento di bovini e ovicaprini a Castiglion Fibocchi composto da circa mille capi, gravi carenze igienico sanitarie collegate con il maltrattamento degli animali, riscontrati denutriti e in stato di abbandono.

A conclusione delle indagini, la Dottoressa Masiello chiedeva  il sequestro degli animali e della struttura, con tre ipotesi di reato: il 727 c.p. (abbandono di animali), il 544 bis c.p. (uccisione di animali per crudeltà o senza necessità) e il 544 ter (Maltrattamento di animali per crudeltà o senza necessità  , cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche) in quanto i capi erano in stato nutritivo insufficiente, alimentati con mangiatoie tali da arrecare lesioni negli animali, ricoveri senza fondo impermeabile si da essere impedito il lavaggio e l’eradicazione di infezioni; prolungata inadeguatezza igienico sanitaria, da cui derivavano malattie non curate cc forestali animali sequestratiche cagionavano senza necessità la morte di 92 capi ovi caprini nel giro di pochi mesi; prolungata inadeguatezza igienico sanitaria dei ricoveri con contestuale diffusione di malattie e lesioni consistenti in gravi zoppie, flemmone interdigitale in stato avanzato, mammelle sature (indice di pregressi aborti o morti dei feti) proliferazione agenti infettanti, quali il batterio della coxiella burnetii.

Sulla base della completezza investigativa svolta dai militari dell’Arma della specialità Forestale coadiuvati dai Nas e tenuto conto che il perdurare di tale situazione, oltre ad aggravare i reati contestati,  stante l’urgenza e necessità di  limitare la movimentazione degli animali infetti per  evitare la diffusione del morbo (coxiella) agli altri animali e all’uomo, il  Gip Dr. Giampiero Borraccia accoglieva la richiesta del P.M. disponendo il sequestro preventivo di tutti i capi di bestiame detenuti e allevati, con la necessità di sottoporli alla profilassi da parte della ASL,  a cui dava a facoltà di individuare il custode e impartire idonee prescrizioni.

Durante le operazioni di sequestro degli animali eseguito in giornata,  i Carabinieri del NAS di Firenze con i Carabinieri Forestali della Procura hanno accertato la presenza di un laboratorio per la caseificazione al cui interno si trovavano oltre 200 forme di formaggio realizzate con latte proveniente proprio dagli ovicaprini sequestrati e contaminati dalla coxiella burnetii responsabile della ‘febbre Q’ trasmissibile all’uomo. Per questo i Carabinieri hanno subito chiuso i locali apponendo i sigilli per il reato di somministrazione di alimenti contenenti sostanze pericolose per la salute umana.

Le indagini proseguono.

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