Cronaca

Gianna Nannini andrà davanti al Gup per “evasione fiscale”

gianna nanniniL’avvocato Bongiorno  ‘non c’è nessuna evasione, i documenti lo provano’

Milano 21 gennaio – Gianna Nannini è accusata dalla Procura di Milano  di un’evasione fiscale di 3 milioni e 750 mila euro. La rockstar dovrà comparire dinanzi al Gup Fabio Antezza, nell’udienza preliminare fissata per il 3 marzo. 

La richiesta di rinvio a giudizio è stata avanzata a dicembre  dal pm di Milano Adriano Scudieri, titolare di un’indagine che lo scorso aprile ha portato anche i militari del nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano a sequestrare la villa della cantante, con magazzini, scuderie a autorimessa, che si trova nel senese.

All’indomani del sequestro, tramite i suoi difensori, la Giannini ha fatto sapere che non c’era stata alcuna evasione fiscale, né violazione di leggi e neppure utilizzo di società fittizie.

Secondo le indagini, la Nannini, tra il 2007 e il 2012, avrebbe sottratto al fisco 3 milioni e 750mila euro interponendo tra la sua società milanese, la Gng Musica srl e le case discografiche Sony e Universal una società di diritto irlandese e un’altra di diritto olandese. Questo, si ipotizza, in modo da non pagare al fisco italiano le royalties dei dischi e dei concerti in quanto delocalizzati in Stati in cui la tassazione è più favorevole.

Dagli accertamenti e testimonianze raccolte dalla Guardia di Finanza da parte di fornitori ed operai, una quota di questa evasione (126mila euro) sarebbe, stata realizzata detraendo dalle dichiarazioni dei redditi costi “inerenti attività canora” e che invece per l’accusa, sarebbero serviti non per i palcoscenici dei concerti ma per arredi e decorazioni per il bosco di una casa che la Nannini possiede a Piacenza.

Con parte della somma evasa, la cantante avrebbe anche comperato anche un appartamento nel quartiere londinese di South Kensington.

Su        queste basi, il pm Scudieri ha contestato alla cantante gli articoli 2 e 5 del decreto legislativo 74/2000 chiedendone il rinvio a giudizio.

L’avvocato Giulia Bongiorno, difensore di Gianna Nannini, ha affermato che  “Proprio in questi giorni la difesa è entrata in possesso di nuova e decisiva documentazione capace di provare che non c’è stata nessuna evasione. Nei prossimi – afferma il legale – porterò questi atti alla magistratura che potrà constatare l’ insussistenza dei fatti contestati. Oltretutto si tratta di accuse che riguardano una società e non certamente Gianna Nannini”.

Si attende la decisione.

 

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