Cronaca

Agli arresti domiciliari, telefona che va in ospedale invece commette una rapina e torna a casa. Arrestato

Nell’abitazione,  recuperata la refurtiva.

Roma, 11 ottobre – Ieri sera, una telefonata al “113”, informava che una persona era stata rapinata in via delle Passiflore al Prenestino.

Gli uomini del Commissariato Porta Maggiore, contattata la vittima, apprendevano che un uomo, armato di pistola che teneva puntata verso il basso, l’aveva avvicinata minaccinadola di morte facendosi consegnare il denaro, il telefono cellulare Iphone e l’orologio. Subito, l’uomo si allontanava di corsa in direzione di via Bonafede, facendo perdere le  tracce.

Sul telefono però, era attiva l’ applicazione “trova iphone”, per cui  i poliziotti riuscivano a localizzare l’apparato appena rubato nei pressi di via Vincenzo Tineo.

Nel giungere nella via, gli agenti trovavano i colleghi del Reparto Volanti in quanto era scattato un allarme per un “braccialetto elettronico” applicato ad un detenuto agli arresti domiciliari staccato e stavano per  effettuare i dovuti accertamenti.

Infatti, a quell’indirizzo, abita W.E., 41enne romano, il quale aveva telefonato al commissariato Prenestino, segnalando che, per un malore, si stava recando in ospedale.

L’uomo, all’arrivo della Polizia, apriva tranquillamente la porta.

Le caratteristiche fisiche di W.E., coincidevano perfettamente con quelle dell’autore della rapina per cui, sentito dagli agenti,  alla fine confessava  di aver commesso la rapina consegnando anche la pistola che è risultata essere una riproduzione in plastica di quelle in dotazione alle Forze di Polizia, priva del tappo rosso nonchè il cellulare ed i soldi appena rapinati.

Accompagnato negli uffici del Commissariato Prenestino, W.E. è stato arrestato per rapina aggravata ed evasione.

Chi sa se gli verranno concessi nuovamente i benefici di legge…

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