Cronaca

Di quattro nazionalità i componenti di una banda di “topi d’appartamento”

Ladro in azioneRoma – Sei le persone arrestate. Stavano “ripulendo” l’ennesima abitazione. Nel loro covo, un’ingente quantità di refurtiva del valore di centinaia di migliaia di euro. Nel corso di un servizio di controllo del territorio, nel quartiere Monteverde  i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trionfale,  comandata dal  Maggiore Vincenzo Pascale,  hanno intercettato un’autovettura condotta da un uomo,  la cui targa risultava essere oggetto  di sequestro per confisca. Il conducente del mezzo, girovagando nel quartiere senza apparente meta, si fermava infine nei pressi di un condominio, scendeva dall’autovettura  ed effettuava, in modo concitato, alcune telefonate. I Carabinieri, insospettiti, si appostavano al fine di accertare cosa si stesse verificando. Infatti, poco dopo, dal portone d’ingresso di un condominio, uscivano 4 uomini che, trasportando a tracolla alcuni voluminosi borsoni, si dirigevano e raggiungevano l’uomo che li attendeva nei pressi dell’autovettura. I Militari dell’Arma decidevano allora di intervenire per bloccare i 5 uomini che, alla vista dei Carabinieri, tentavano vanamente la fuga. Bloccati, con non poca difficoltà, gli operanti controllavano il contenuto dei borsoni rinvenendo   un’ingente quantità di refurtiva, costituita da numerosissimi oggetti in argento e da tre pellicce, risultati essere il frutto di un colpo messo a segno nell’attico dello stabile dal quale erano stati visti uscire. All’interno di una delle borse, inoltre, sono stati rinvenuti svariati arnesi da scasso, quali chiavi a bussola, grimaldelli e cacciaviti, nonché un piede di porco e un flex. Dal sopralluogo effettuato nell’appartamento svaligiato, è emerso che quest’ultimo attrezzo era stato utilizzato dai malviventi per tentare invano di forzare una cassaforte, collocata in una delle stanze, la cui resistenza li aveva costretti a desistere dall’intento. Gli investigatori, con una serie di accertamenti, individuavano  anche la “base logistica” del gruppo. Entrati nell’appartamento sito nel quartiere Portuense, i Carabinieri  trovavano  una donna, di nazionalità georgiana. L’abitazione era stata trasformata in un magazzino e conteneva il “tesoro” della banda, composto da centinaia di articoli in argento, per un peso complessivo di circa 200 kg., alcuni dei quali di pregiatissima fattura, orologi di valore, gioielli, buoni benzina e PC portatili, frutto, evidentemente, di una lunga scia di colpi messi a segno in altre abitazioni della Capitale. Parte della refurtiva è stata già restituita agli aventi diritto, mentre per i restanti oggetti di provenienza illecita, sono in corso accertamenti volti a individuarne i legittimi proprietari. I 6 ladri,  tutti stranieri – due georgiani, due lituani, un lettone e un romeno – sono stati arrestati con l’accusa di”concorso in furto in abitazione e ricettazione” e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria,  associati gli uomini nel carcere romano di “Regina Coeli” e la donna  in quello di “Rebibbia”.

 

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