Roma

Colpi d’arma da fuoco esplosi durante una lite. Due arresti

ps ponte milvioCon  una pistola, volevano ricomporre una relazione interrotta

Roma, 10  giugno – Verso le 22 di ieri, due telefonate al “112” informavano di una lite e poi una sparatoria in via Trasaghis, zona Labaro.
Le pattuglie della Polizia di Stato, giunte sul posto, venivano informate che due uomini, identificati successivamente per L.D. e G.V. rispettivamente di 38 e 46 anni, si erano presentati a casa di F.S. romano di 38 anni, con vari precedenti di Polizia.

Quando la compagna di F.S.  ha aperto la porta, è stata colpita al volto con vari schiaffi da L.D.  il quale voleva convincerla a riallacciare la relazione sentimentale interrotta con il fratello. Interveniva F.S. e ne nasceva una colluttazione nel corso della quale L.D.  estraeva una pistola

 minacciandolo.  F.S. però non si faceva intimorire e, utilizzando un martello, riusciva a colpirlo, disarmandolo.

L.D. e G.V. si davano alla fuga ma F.S., affacciatosi alla finestra ed impugnando la pistola sottratta al fuggitivo,  sparava all’indirizzo dell’auto sulla quale i due si stavano allontanando.

L?’immediata perquisizione effettuata dai Poliziotti, consentiva di rinvenire e sequestrare la pistola cal.7,65  con matricola abrasa con la quale era stato minacciato ed aveva sparato, nascosta sotto il zerbino di un’abitazione di un piano diverso dal suo, un colpo inesploso sul balcone dell’appartamento e  tre bossoli sotto il terrazzo. Inoltre, è stato rinvenuto un involucro contenente circa 150 grammi di sostanza di colore marrone risultata positiva ai derivati dell’oppio ed anfetamine nonché alcuni grammi di cocaina.

Altri equipaggi rintracciavano   sul Grande Raccordo Anulare i due uomini scappati che venivano accompagnati presso il commissariato Ponte Milvio, diretto dal dr. Filiberto Mastrapasqua.

In  quella sede, F.S. veniva  arrestato per  “tentato omicidio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente” mentre L.D., anch’egli con vari precedenti di Polizia, è stato arrestato per “porto abusivo di arma clandestina e minacce aggravate”.
Il terzo uomo invece, G.V., è stato denunciato per “concorso nelle minacce aggravate”.

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