Roma

Roma – Uccide la sorella invalida con l’intenzione di suicidarsi subito dopo

cc omicidio fava cicero 2015È avvenuto a Largo Rovani

Roma, 10 dicembre – Era rimasto vedovo a luglio M.P., di anni 74. La morte della moglie, lo aveva portato ad una depressione anticonservativa. Così oggi, verso le 17,15,  in preda ad una crisi, prima di commettere l’insano gesto verso di se, ha pensato alla 71enne sorella che, affetta da un ictus, era ormai allettata e non avrebbe potuto avere assistenza. Nella sua mente malata, ha preso dalla cucina un coltello con circa 25 centimetri di lama e l’ha colpita, provocandone la morte.

Ha poi tentato di suicidarsi ma non è riuscito a completare il suo malsano disegno. Nel frattempo, i vicini avevano chiamato il ‘112’.

Immediato l’intervento dei Carabinieri della vicina Stazione di Roma Talenti comandati dal Maresciallo Giovanni Fava, con il pronto  supporto del Comandante della Compagnia Montesacro, Capitano Nico Blanco e degli uomini del Nucleo Operativo  del Tenente Andrea Morgando che si sono trovati di fronte un uomo affranto e che aveva preso coscienza  dell’omicidio della sorella.

Accompagnato in Caserma, M.P. è stato interrogato dal Magistrato di turno alla presenza del legale di fiducia e poi trasferito nella Casa Circondariale di Regina Coeli dove sarà sorvegliato a vista, per prevenire prevedibili gesti inconsulti.

Sequestrato il coltello usato per il fraticidio.

Giuridicamente è un omicidio ma non è semplice arrestare un anziano che, prima di suicidarsi, ha ammazzato la sorella per non lasciarla abbandonata a se stessa con l’intenzione di porre subito dopo, fine alla propria esistenza. Forse, ci fossero state idonee strutture assistenziali, M.P.  avrebbe compiuto il gesto omicida su se stesso, ma l’amore fraterno, l’ha portato a pensare prima alla sorella invalida.

Per il mio pregresso professionale, posso affermare che la legge deve fare il suo corso, ma questo è uno di quei casi in cui, arrestare giustamente un ‘assassino’, ti da più dolore che soddisfazione nell’aver compiuto il proprio dovere….

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