Roma

Tenta di richiamare l’attenzione del Papa anche sugli esodati italiani. Definito “pazzo”!

S Pietro Pasqua 2016 Esodato(foto Ansa)

Ieri a San Pietro

Roma, 28 marzo – Un fuori programma ieri mattina, a San Pietro.  Conclusa la S. Messa dove ancora una volta al centro dell’attenzione di Papa Bergoglio sono i clandestini, tanto che a loro ha dedicato la lavanda dei piedi, il Santo Padre è salito sulla ‘papamobile’, per fare il giro della Piazza e benedire i fedeli presenti.

Ma un disperato, purtroppo un semplice 57enne italiano, disperato, indossando una maglietta con su scritto ESODATO”, per richiamare l’attenzione del Papa anche su di loro, è salito su un lampione, prontamente fatto scendere dalla gendarmeria vaticana.

Ovviamente, e non c’erano ombre di dubbio, l’uomo è stato dichiarato con  “problemi psichiatrici”.

Vorrei vedere uno che è stato esodato, parola che corrisponde ad aver cessato l’attività lavorativa, essere disoccupato, non poter mantenere la famiglia, non poter pagare l’affitto dopo aver versato i contributi per le case popolari oggi assegnate a semiclandestini che nulla hanno versato allo Stato italiano e di cui non gli importa nulla, sia sereno, tranquillo!

Ma parlare anche delle problematiche degli italiani ridotti alla povertà e non solo dei clandestini verso i quali si deve solo accoglienza senza richiedergli nemmeno di spazzare quel tratto di strada dove abitano senza pagare, non si può e non  si deve.

È un’azione che può fare solo un “pazzo”!

E chi non lo sarebbe?

Poi ci si stupisce dei suicidi?

Suicidio di un italiano? Bene, si parla per un giorno ma poi non fa più notizia  ed è un problema in meno da risolvere per il governo. Ah, anche per la chiesa!

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