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Archeologia. Il mistero della tomba di Alessandro Magno

Si attendono gli esami del dna dello scheletro umano scoperto nella tomba di Amfipolis.

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Roma, 13 novembre – Il Ministero della Cultura greco ha annunciato che nella terza sala sotterranea da poco scoperta nella tomba di Amfipolis gli archeologi hanno ritrovato uno scheletro umano del quale ancora non si conosce il sesso, ma che potrebbe aiutarli a scoprire l’identità della persona che vi fu sepolta.

E molti pensano che lì dentro possano esserci addirittura le spoglie del grande condottiero Alessandro Magno, finora mai ritrovate.

Una tesi che al momento non ha riscontri effettivi, ma a favore della quale depongono le parole di Katerina Peristeri, la responsabile della squadra di archeologi che lavora al monumento: “La tomba era stata preparata per accogliere una grande personalità, magari un generale macedone, insomma qualcuno che all’epoca era tenuto in grandissima considerazione. Gli scavi continueranno, anche perché lo spazio circostante ci sta riservando ancora delle belle sorprese”.

Ora la palla passa all’esame del dna del cadavere rinvenuto, che verrà visionato anche da altri esperti per cercare di capire se esistano reali collegamenti con la famiglia di Alessandro Magno oppure no. E chissà che la storia non abbia davvero quel lieto fine che si augurano tutti gli archeologi che lì stanno lavorando.

Ritrovare il corpo del grande condottiero, per loro, varrebbe davvero più di un tesoro.

 

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