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Tennis – Matteo Berrettini nella storia

Roma, 14 novembre 2019 – Nuova clamorosa impresa del tennista italiano Matteo Berrettini. A Londra, nel terzo match della Finale Masters ATP ha superato 7-6, 6-3 Dominic Thiem.
L’austriaco aveva battuto nei primi due turni del più qualificato e ricco torneo Mondiale – cui accedono soltanto i primi otto giocatori della ultimissima graduatoria mondiale – niente meno che Novak Djokovic e Roger Federer.
È la prima volta che un tennista italiano conquista una partita all’ATP Masters.
Solo altri due azzurri sono riusciti nell’impresa di accedervi. È stato oltre 40 anni fa. negli Anni Settanta, quando con Adriano Panatta e Corrado Barazzutti il tennis italiano si era insediato ai vertici mondiali. Ma nessuno degli azzurri di Davis era riuscito era riuscito a vincere una sola partita..
Il 23 enne giovanottone romano (1,96 m. x 95 kg) ci è riuscito.
Prima: scalando negli ultimi mesi le classifiche a suon di successi in giro per il mondo, portandosi in pochi mesi da n. 54 a n.8.
Poi, oggi pomeriggio a Londra, imponendosi su Thiem con una prestazione eccellente sia dal punto di vista tecnico-atletico che di carattere, dimostrandosi davvero campione completo.
Berrettini ha iniziato la partita palesemente emozionato e titubante. Intimidito da un avversario arcisicuro di sé dopo i successi contro i dominatori del tennis mondiale degli ultimi 10-15 anni.
Ha sofferto quando serviva l’austriaco, discontinuo quando toccava a lui. Però è riuscito a non offrire palle-breack , così come Thiem.
Match in equilibrio anche per quanto riguarda il servizio. Più potente Berrettini. Più preciso Thiem.
Ma Matteo palesemente cresce. Al settimo game offre una splendida dimostrazione della efficacia e validità tecnica del suo tennis. Strappa il sevizio a Thiem mettendo a segno tutto il repertorio del miglior tennis. Incomincia con un lob su discesa a rete dell’avversario per poi concludere con una volèè sotto rete. Quindi una contro- smorzata. Poi un passan, questa volta di rovescio. Strappa, così, a Thiem il servizio lasciandolo a zero.
Sul 4-3, L’italiano mantiene il servizio e si porta sul 5-3 a due passi dalla vittoria del set.
Berrettini si rilassa. Perde la concentrazione giusta. Commette tre errori consecutivi. Concede il contro-break.
Tutto da rifare . Si va sul 6-6- ed al Tie Break.
Serve Thiem che perde il primo punto, Berrettini vola sul 5-1 e chiude facilmente il set concedendo solo 3 punti all’avversario.
Nel secondo set Thiem resiste alla superiorità manifesta di Matteo per i primi 4 giochi. Poi,sul 3-2 per l’italiano, arriva il game della verità .
Thiem serve e si porta in vantaggio 40-15 . Matteo vince tre scambi . e, su una palla diagonale angolata, con un impossibile passante di rovescio a due mani, per giunta di controbalzo, fredda l’avversario e si aggiudica il gioco.
È il break decisivo questa volta. Sull’ovazione del pubblico e lo scoramento di Thiem. Infatti il set ed il match viaggiano verso la conclusione: 7-6 ; 6-3.
Matteo Berrettini non è più una bella novità per lo sport italiano. È una realtà, un autentico campione di 23 anni con davanti molti anni di gloria per lui e per gli italiani.

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