Tennis

Tennis ATP Finals Torino. Medvedev vince contro Sinner 2-1

Ma Sinner obbliga Medvedev al tier-break

Roma, 19 novembre 2021 – Jannik Sinner ha avuto a disposizione 2 match-point per mandare KO Daniil Medvedev , Numero 2 mondiale e titolare uscente delle ATP Finals in corso a Torino.

Alla fine, il russo è riuscito ad annullare le due palle decisive al tie brak del terzo set ed ad evitare di essere sconfitto da un ragazzo imberbe di appena 20 anni .

Questo il succo di quanto è accaduto questa notte a Torino.

Peccato che tutto questo pathos abbia avuto soltanto un valore puramente accademico, perchè questo importantissimo cimento non aveva alcun peso specifico, se non finanziario

Medvedev era già in semifinale quale vincitore del Gruppo Rosso delle Finals.

Sinner, invece, già sapeva che – pur avendo battuto Hubert Hurkacz – la sconfitta di questi contro Zverev lo tagliava fuori dalle semifinali.

Comunque era out, condannato dal fatto di essere entrato come riserva nelle Finals al posto di Berrettini.

Un meccanismo da correggere che, però, ha alterato in negativo, falsandolo soprattutto dal punto di vista psicologico nella fase determinante.

Il polacco Hurkacz ha affrontato Zverev totalmente demotivato dalla sconfitta subita da Sinner.

Una partita senza prospettiva vinta comodamente dal tedesco in due rapidissimi set.

Il fulvo allampanato rampollo di Sesto Pusteria, è entrato al Pala Alpitour stressato da questa vicenda che riduceva il contenuto agonistico della sua partita ad una mera valenza economica, 150.000 euro al vincitore.

L’entusiasta pubblico torinese, così, dopo aver subito l’umiliante sconfitta del polacco, doveva subire la mortificazione di un tennista italiano che perde il set di apertura per 6-0 in 24 minuti.

Il bello di certe situazioni, sono i colpi di scena.

Il secondo set sembra seguire lo stesso itinerario a senso unico dei sei games precedenti.

Invece Sinner evita il tracollo iniziale con due risposte imprendibili che rilanciano l’entusiasmo del pubblico plaudente ed innervosiscono Medvedev per “lesa maestà”.

È un Sinner mentalmente solido quello in campo. Nel quarto gioco il russo annulla 3 palle-break, ma capitola alla quarta con un rovescio in rete.

È il 3-1. Sinner potrebbe prendere il largo, ma la sorte aiuta il russo – grazie a due provvidenziali nastri – il quale a furia di “prime palle ad oltre 200 km/h, ottiene prima il controbreak e, poi, il tie break.

Ai servizi micidiali del russo (ben 18 contro i 5 di Sinner) l’altoatesino oppone le egregie risposte predisposte dal suo maestro, Riccardo Piatti, a Bordighera.

Si va avanti testa a testa fino al 5-5, quando Sinner chiama a rete il russo e gli scarica al corpo un micidiale passante, seguito poi da un altra vincente – un dritto lungo linea.

Da non credersi dallo 0-6 al 7-6!

Medvedev subisce il trauma e va in crisi.

Litiga palesemente con il pubblico – correttissimo – che non può non gradire i vincenti di Sinner e gli errori del russo.

Chiaramente, affrettando le sue giocate, fa capire : “Vinco o perdo questo match, in semifinale ci vado lo stesso! Perciò mi sbrigo ad andarmene”.

Due suoi errori ed un Doppio Fallo consegnano il quarto game a Sinner.

In realtà questa frettolosità delle operazioni, mette in crisi a sua volta il bisogno di ragionare di Sinner .

Al settimo game la partita gira. L’ira del russo si placa e conquista il contro- break. Ed è, ancora, il Tie break.

Parte a spron battuto Medvedev che con un minibreak si porta 4-2.

Sinner risponde con un contro-minibreak . Quindi si procede con in testa l’uno o l’altro in virtù di servizi sparati ad oltre 200 km/h (Medvedev) e risposte perfette ( Sinner) con relativi scambi vincenti.

L’italiano ha a disposizione due match point per chiudere vincente una partita storica: Medvedev riesce ad annullarli e vincere 9-8 con un esemplare lungo linea.

Il russo se ne va in semifinale, dove se la vedrà con il norvegese Ruud, mentre Zverev incontra Djokovic.

Sinner è felice. Di più certamente non poteva fare. Vista la sua condizione di ingresso con handicap (prima riserva) che lo obbligava a giocare per la gloria e… per 250.000 euro (partecipazione più una vittoria)!

Ora l’aspetta la Coppa Davis che si disputa – dal 25 novembre al 5 dicembre – fra Torino, Madrid ed Innsbruck.

Inoltre da questa settimana, le vicende di Torino lo hanno portato nella classifica computerizzata dei migliori.

Due italiani fra i primi 10 del 2021: Matteo Berrettini e Jannik Sinner.

 

Giacomo Mazzocchi

Giacomo Mazzocchi, giornalista professionista, è stato capo redattore di TuttoSport, capo della redazione sportiva di Telemontecarlo, direttore della comunicazione della Federazione Mondiale di Atletica Leggera e direttore della comunicazione della Federazione Italiana Rugby. Vanta una vasta esperienza suddivisa fra giornalismo scritto e video con direzione e gestione di giornali, pubblicazioni, redazioni televisive, telecronache, conduzioni e partecipazione televisive. Cura l'organizzazione e produzione tv di eventi e uffici stampa
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