Rugby

SPORT- RUGBY – Goodbye Conor O’ Shea

Il C.T. irlandese si è dimesso dalla guida dell’Italia

Roma, 16 Novembre 2019 – Si conclude anzitempo il periodo di O’ Shea alla guida della nazionale maschile di rugby a XV. Ufficializzate infatti oggi, nel giorno in cui la squadra femminile ha pareggiato 17-17 contro il Giappone a L’Aquila, le sue dimissioni.
Era partita con molte aspettative nel 2016 la nuova fase per l’Italia, iniziata proprio quando la rivista inglese The Economist ci riservò sul numero di Febbraio un articolo dal titolo tutt’altro che gratificante (“WhyItaly are so badat rugby”), non una domanda ma una convinta risposta che spiegava in dettagli perché fossimo così scarsi.
Il bilancio dell’era O’ Shea consta di 9 vittorie, tra cui quella storica a Firenze tre anni fa sul Sudafrica, e 31 sconfitte. La sorte non gli è stata quasi mai amica, e la legge di Murphy è stata puntualmente rispettata: ogni volta che sarebbe bastato un soffio per far girare il vento a nostro favore, è successo sempre il contrario. I pochi successi sono stati sempre sudati e sofferti. Zero punti in tutti i tornei delle Sei nazioni disputati, sono il dato più avvilente, mentre la discreta Coppa del Mondo appena conclusa, nel girone proibitivo con i campioni in pectore neozelandesi e quelli effettivi sudafricani, addolcisce un addio comunque mesto.
Queste le parole di commiato di O’ Shea: “Ho amato ogni minuto passato in Italia e credo davvero in quello che abbiamo fatto e in quanto potrà essere raggiunto negli anni a venire. Abbiamo avviato un processo e generato una nuova, fondata speranza, ma credo anche che la fine della Rugby World Cup rappresenti il momento migliore per tutti per fare i cambiamenti in vista del nuovo ciclo. Ho costruito amicizie e fatto esperienze che non dimenticherò mai. Il lavoro di tutti noi è quello di lasciare la maglia in un luogo migliore di quello in cui l’abbiamo trovata, spero sinceramente di aver lasciato il rugby italiano in una posizione migliore. I giovani che stanno arrivando entrano a far parte di un sistema che, continuando con le giuste decisioni, non potrà che migliorare negli anni a venire. Voglio ringraziare Alfredo e tutta la FIR per il supporto che mi hanno sempre dimostrato”.
Si resta in attesa di sapere chi la Federazione sceglierà come suo successore.
L’uomo tranquillo, a cui su queste pagine dedicammo un breve ritratto (http://www.attualita.it/notizie/notizie-sport/notizie-sport-raccontisport/item/10225-conor.html) con la foto esclusiva che riproponiamo, lascia comunque un buon ricordo.Per il suo grande impegno e per lo stile pacato e misurato, che in un professionista del rugbypotrebbe sembrare – ma non lo è affatto – un paradosso o un limite.
Grazie Mr. O’ Shea, è stato un piacere conoscerti.

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