Calcio

Supercoppa? No SUPERLAZIO.

Biancocelesti con merito nella finale di Supercoppa italiana.

Roma, 22 dicembre 2019. Una Lazio attenta, concentrata e determinata conquista la sua 5° Supercoppa italiana rifilando un perentorio 1-3 alla Juventus, nell’esotica cornice di Riyadh in Arabia Saudita.

La cosa che di primo acchitto può sorprendere è che una corazzata come la Juventus in appena quindici giorni prende due sonore lezioni, sempre col medesimo punteggio, dalla stessa squadra che dal punto di vista dell’organico non può certo competere con i bianconeri ed è qui che deve essere valorizzato, senza se e senza ma, il grande lavoro del tecnico Inzaghi che non a caso abbiamo scelto come copertina al nostro pezzo.

Premesso che i giocatori, a tutte le latitudini, sono sempre gli attori indiscussi dello spettacolo calcio, ma stasera c’è la certificazione assoluta del lavoro sia tecnico che psicologico, di tenuta di un gruppo, di Simone Inzaghi.

La gara ha vissuto su un possesso palla superiore da parte dei bianconeri ma i biancocelesti hanno giocato con personalità ribattendo con la qualità delle loro ripartenze tutte le iniziative avversarie. Le reti sono state di Luis Alberto, Dybala, per il momentaneo pareggio, Lulic e Cataldi con un colpo di biliardo su punizione allo scadere del recupero finale.

Ribadito che tutta la Lazio nel suo complesso ha giocato una grande partita, sugli scudi a nostro avviso le prestazioni di Leiva, Lulic e Radu, mentre nella Juventus, nel sottotono generale, la miglior performance è ad appannaggio del portiere Szczesny, col tridente delle meraviglie non pervenuto. Buono l’arbitraggio del signor Calvarese, molto concentrato, che ha ribattutto più volte le sterili e stucchevoli proteste degli juventini per le interpretazione di alcuni cartellini gialli ricevuti contro.

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