Calcio

Serie A: il punto della settima giornata.

Cambiano le gerarchie in testa alla classifica di A.

Roma, 18 settembre 2022.

Classifica inedita dopo sette giornate con Napoli e Atalanta in testa, avendo sbancato in trasferta nei due scontri diretti contro rispettivamente Milan e Roma.

Il Napoli batte i rossoneri per 1-2 in un incontro bello, combattuto, con occasioni da goal da ambo le parti, con una predominanza del Milan che forse avrebbe meritato il pari.

Ma il Napoli non ha rubato nulla e dobbiamo ribadire i complimenti allo staff tecnico che con competenza ha saputo sostituire i mammasantissima che erano andati via e che una critica superficiale riteneva non si potesse più giocare al calcio.

La giornata però ci fa pensare a uno dei capolavori cinematografici del maestro Luchino Visconti, ossia ad una pellicola del 1969: La caduta degli Dei, mai titolo così esaustivo per commentare la settima giornata della serie A di calcio.

Il riferimento è in primis alla Juventus che perde, fuori casa, partita e faccia contro il Monza per 1-0 ribadendo uno stato di crisi che sembra senza fine.

E’ vero che è la prima sconfitta in campionato ma si aggiunge ai due passi falsi in Champions, oltre a una condizione generale, sia fisica che tecnica, ai limiti dell’imbarazzo.

Il Monza, che si è sbrigato a cambiar tecnico dopo il primo punto conseguito, consegue la sua prima vittoria in serie A approfittando anche di una scelleratezza di Di Maria espulso per un brutto fallo di reazione.

La seconda caduta è dei vice-campioni dell’Inter, sconfitta in trasferta contro l’Udinese per 3-1 dopo esser andata in vantaggio con un gioiello di Barella su punizione.

I nerazzurri sono alla terza battuta d’arresto in campionato, crollati nel finale di partita sotto i colpi di una Udinese rivelazione che gioca un calcio oltre che fisico anche divertente.

Discutibili i due cambi che Inzaghi ha fatto dopo appena 29′ (?) di gara per timore che i calciatori ammoniti cadessero in un’ulteriore sanzione, giocandosi però eventuali scelte nel corso della ripresa.

Certo dopo appena sette giornate era difficilmente prevedibile mettere in seria discussione i tecnici di due superpotenze come Inzaghi ed Allegri, con le società probabilmente prigioniere dei munifici contratti fatti ai due tecnici.

Risveglio Lazio, dopo l’inopinata tranvata patita in Europa, che travolge la Cremonese lontano dall’Olimpico per 0-4 smorzando le polemiche, tipiche dell’ambiente romano, montate dopo giovedì scorso.

Al netto di una Cremonese che ci aveva fatto una migliore impressione nella precedente partita contro l’Atalanta, la Lazio ha approcciato bene l’incontro chiudendo di fatto la contesa alla fine del primo tempo.

Cade la Roma in casa contro l’Atalanta per 0-1 in una partita che forse un pareggio avrebbe meglio sintetizzato i valori espressi dalla due squadre.

La novità di quest’anno sta nella capolista Atalanta che a differenza delle precedenti stagioni gioca un calcio estremamente pragmatico, senza fronzoli, solido, al minimo sindacale.

I giallorossi non hanno fatto una cattiva gara, anche se parlare di identità di gioco sembra un po’ esagerato, affrontata più attraverso gli strappi di Zaniolo e Spinazzola ma senza la lucidità dell’ultima scelta.

La 7°ha vissuto due prime volte con Lecce, fuori casa 1-2 contro la Salernitana, ed Empoli, 0-1 a Bologna, oltre al risveglio della Fiorentina nel 2-0 casalingo contro il Verona.

Il derby ligure ha dato ragione allo Spezia, in rimonta 2-1, sulla Sampdoria e nella serata di sabato seconda sconfitta consecutiva del Torino, 0-1 in casa contro il Sassuolo, ancora una volta nel finale di gara.

Adesso quindici giorni di sosta per dare spazio alle Nazionali per due partite di Nations League e poi ricomincia la sarabanda con un succoso Inter-Roma.

Classifica dopo l’8° giornata:

Napoli e Atalanta, 17; Udinese, 16; Lazio e Milan, 14; Roma, 13; Inter, 12; Juventus e Torino, 10; Fiorentina e Sassuolo, 9; Spezia, 8; Salernitana e Empoli, 7; Lecce e Bologna, 6; Verona, 5; Monza, 4; Sampdoria e Cremonese, 2.

Marcatori:

6 reti Arnautovic (Bologna);

5 reti Immobile (Lazio);

4 reti Giroud (Milan), Koopmeiners, (Atalanta), Vlahovic, (Juventus), Beto (Udinese), Kvaratskhelia (Napoli).

 

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