Brasile 2014

Mondiali Brasile 2014: Si dimette anche Zaccheroni

Dopo quelle di Prandelli arrivano anche le dimissioni di Zaccheroni da Ct del Giappone. Mentre domani scenderà in campo la Russia di Capello, terzo Ct italiano presente in Brasile, intanto, in Italia, si pensa ai possibili successori di Prandelli e Abete.

Il Mondiale brasiliano sta diventando un’ecatombe di tecnici italiani. Dopo le dimissioni di Prandelli, infatti, sono arrivate anche quelle di Alberto Zaccheroni, che ha lasciato la carica di Ct del Giappone dopo l’eliminazione dell’altro giorno, come riferisce l’agenzia giapponese Kyodo. Zaccheroni era sulla panchina del Giappone dall’agosto 2010 e dopo aver lasciato l’incarico ha dichiarato: “Ci tenevo molto a portare il Giappone agli ottavi, sono molto deluso per l’eliminazione. Ho scelto io la squadra e il modulo con cui giocare, dunque mi assumo tutte le responsabilità di non aver centrato l’obiettivo”.

E visto che domani sera sarà la Russia di Capello a giocarsi la qualificazione agli ottavi è chiaro che il Ct friulano, assistito da Panucci, spera di non dover subire la sorte dei suoi due connazionali. Se anche uscisse, però, siamo convinti che lui non si dimetterà davvero, visto che la Federcalcio russa gli ha affidato un progetto a lungo termine che prevede la costruzione di una nazionale importante in vista del Mondiale che giocherà in casa nel 2018 passando per Brasile 2014.

La notizia delle dimissioni di Zaccheroni si lega in qualche modo a quelle di Prandelli, visto che l’ormai ex Ct del Giappone è stato indicato da molti come possibile successore di quest’ultimo alla guida dell’Italia insieme a Spalletti, Allegri, Mancini e Ranieri, che però sembra essersi accordato con la Federcalcio greca per guidare quella nazionale.

Quanto alla successione di Abete sulla poltrona di presidente della Federcalcio sono molti i nomi in corsa, anche se in tanti sperano che la scelta ricada su Abodi, attuale capacissimo presidente della Lega di B. Se così fosse sul calcio italiano arriverebbe davvero una bella ventata di novità e un manager di primissimo livello, con idee importanti e tanto entusiasmo.

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