Medicina

Diagnosi e terapia delle malattie tiroidee

Enzo SforzaSempre più frequentemente si parla di tiroide. Per meglio comprendere come interpretare i segnali dell’organismo e prevenirne le conseguenze, ne parliamo con il Prof. Vincenzo Sforza, endocrinologo ed internista responsabile dell’Area Medica della Casa di Cura “Villa Tiberia” di Roma, via Emilio Praga nr.26, tel 06-82098040.

 

Professore, ci può fornire  appropriati chiarimenti  sulla malattia e il comportamento più corretto da adottare?

In caso d’insorgenza di una disfunzione tiroidea lieve, i pazienti spesso non mostrano sintomi evidenti e, di conseguenza, non sono consapevoli delle proprie condizioni. Per quanto si tratti di una disfunzione lieve, se non curata, può progredire e mostrare sintomi più evidenti.

 

Ecco alcuni segnali e sintomi tipici: Ipotiroidismo: stanchezza, affaticabilità, perdita dei capelli, variazione dello stato dell’umore, difficoltà a deglutire, pelle secca, intolleranza al freddo. Ipotiroidismo: nervosismo, ansia, alterazioni del ritmo sonno-veglia, dimagrimento, disturbi alla vista, irregolarità mestruali, intolleranza al caldo, aumento del volume ghiandolare (gozzo).

 

Le tireopatie rappresentano le affezioni endocrine più frequenti. L’impatto delle affezioni tiroidee sulla popolazione generale è enorme: circa il 50 % dei soggetti apparentemente sani sono portatori di alterazioni micronodulari tiroidee, il 15% hanno un gozzo palpabile, il 10 % ha una qualche alterazione della funzione tiroidea, il 5% delle donne ha un ipo o ipertiroidismo clinicamente manifesto. Queste percentuali sono più elevate nelle donne che negli uomini, e salgono di molto se si considerano anche le forme asintomatiche di malattia, cioè i noduli piccoli e le disfunzioni di grado lieve, rilevabili solo con indagini appropriate (ad esempio ecografia ed esami ormonali sul sangue).

 

Esistono inoltre soggetti affetti da autoimmunità tiroidea, che producono cioè anticorpi diretti contro la tiroide; costoro, ancorché non necessariamente già affetti da disfunzioni tiroidee, sono ad elevato rischio di sviluppare un ipo o talora un ipertiroidismo (riduzione o aumento della funzione tiroidea). Le disfunzioni tiroidee, se non corrette tempestivamente, peggiorano la qualità di vita e danneggiano numerosi organi e apparati, in particolare quelli cardiovascolare, nervoso, osseo e muscolare; tutti questi danni possono essere prevenuti con una corretta terapia.

 

Le tumefazioni tiroidee, oltre a provocare inconvenienti estetici e meccanici (compressione delle vie aeree e disturbi della voce e della deglutizione) possono, se pur raramente, essere causate da un tumore della tiroide, e sovente richiedono una terapia che è frequentemente chirurgica, anche se per alcune forme esistono terapie alternative (iodio radioattivo, alcolizzazione ecoguidata, terapia ormonale soppressiva e talora radioterapia esterna).

 

Una volta accertata la presenza di un nodulo tiroideo con le indagini più comuni (ecografia, test ormonali ed, eventuale scintigrafia) bisogna rivolgersi a un medico specializzato nella diagnosi e cura dei noduli tiroidei. In molti casi, l’approccio specialistico prevede l’esecuzione di un esame citologico con agoaspirato ecoguidato, e lo specialista, in base ai risultati, decide la strategia terapeutica più idonea.

 

Nel nostro caso specifico. nella Casa di Cura Villa Tiberia  sono efficienti tutte le competenze specialistiche e tutte le attrezzature per la diagnosi e la terapia delle malattie tiroidee: Endocrinologia, Chirurgia cervicale, Ecografia diagnostica e interventistica, Laboratorio di analisi, Radiologia con Tomografia Computerizzata e Risonanza Magnetica, Anatomia patologica, Oculistica.  È stato anche approntato un programma per la diagnosi rapida delle malattie tiroidee, che inizia con la visita endocrinologica ed esegue in una mattinata tutti gli esami adatti alle varie esigenze diagnostiche, con la disponibilità degli esiti entro 2 giorni, all’atto della visita di controllo per le decisioni terapeutiche. Un tempo più lungo è richiesto solo in casi particolari.

Grazie professore, per i Suoi chiarimenti che speriamo siano stati sufficienti a fugare ogni dubbio ai nostri lettori.

 

 

 

 

 

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