Racconti di sport

Tutto il calcio minuto per minuto.

Ricordo nostalgico della più longeva trasmissione della Rai.

Roma, 10 gennaio 2020. La trasmissione più longeva dell’etere italiano compie oggi 60 anni. Tutto il calcio minuto per minuto nasce nel primo pomeriggio del 10 gennaio 1960 dagli studi Rai di Milano e segna un’epoca straordinaria per la tradizione ed il costume italico.

Da un’idea di Guglielmo Moretti, Roberto Bortoluzzi e Sergio Zavoli il format diviene un appuntamento imprenscindibile per milioni d’italiani che intorno alle 15,15/15,20, orario tipico per le gare che iniziavano alle 14,30, accendono la radio con trepidazione ascoltando i risultati parziali dei primi tempi e la cronaca del secondo in diretta.

Attraverso la voce di grandi professionisti, narratori impareggiabili, abbiamo appreso espressioni che sono entrate nel comune vocabolario della lingua italiana indipendentemente dalla specificità calcistica; da dribbling, da cross, abbiamo mutuato, italianizzato, espressioni come dribblato o crossato. Espressioni come “terreno perfettamente agibile”, “spalti al limite della capienza”, “mediano a sostegno”, “ventilazione apprezzabile” appartengono all’elegia, pura poesia. Agli annali è passata l’espressione clamoroso al Cibali, probabilmente attribuita a Sandro Ciotti che intendeva significare il vantaggio di una provinciale come il Catania rispetto alla corazzata Inter del mago Herrera, che oggi viene comunemente usata come iperbole ad un fatto straordinario.

Come non ricordare le voci di Enrico Ameri, Sandro Ciotti, Claudio Ferretti, Alfredo Provenzali, Ezio Luzzi, Emanuele Giacoia, Riccardo Cucchi, Bruno Gentili, tanto per citarne alcuni. Ameri aveva un ritmo travolgente che ti teneva incollato alla radio con le palpitazioni, Ciotti sembrava che leggesse per quanto era perfetto nella narrazione della gara, Provenzali, quasi sempre da Genova per le squadre liguri, era pastoso nella dizione senza esagerazioni; ma per quel che mi riguarda il migliore di tutti era Roberto Bortoluzzi che conduceva da studio, scandendo i collegamenti con voce sicura. Bortoluzzi NON ha mai preso una papera, dava ritmo ai collegamenti e comunicava i parziali delle gare non collegate e degli incontri della serie B. Nel suo inconfondibile stile si capiva, per esempio, se la squadra in trasferta era in vantaggio perchè citava la squadra di casa e dopo un tempo di battuta la squadra in trasferta decretandone il vantaggio:<< a Firenze…..>>.

Il fascino del racconto radiofonico è un ricordo nostalgico di un’epoca non infarcita dalla dittatura televisiva. Domeniche su domeniche incollati alla radio, un continuo elettrocardiogramma per le interruzioni dei vari campi con la speranza di non sentire brutte notizie relative alla propria squadra. E’ chiaro che il poter vedere la propria squadra del cuore è il massimo per ogni tifoso ma posso confermare che la magia della radio è unica e l’ho riassaporata qualche tempo fa mentre ero in viaggio, in macchina.

Oggi stesso nella sala A di Via Asiago,10 in Roma, dalle ore 21 alle 23,30, si celebrerà Buon compleanno Tutto il calcio. Una storia lunga 60 anni. Sarà riproposta la storia della trasmissione attraverso le voci dei conduttori e dei radiocronisti più celebri, con interventi di calciatori, allenatori e dirigenti del calcio italiano.

Buon compleanno e cento anni ancora caro, vecchio, Tutto il calcio minuto per minuto.

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