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La crisi delle gioiellerie. Da cosa dipende? Ne parliamo con Loris Codiglioni. Intervista esclusiva

Roma, 09 maggio 2019 – Sempre più spesso, notiamo la chiusura di attività commerciali ed in particolare modo, di gioiellerie. Per capirne la motivazione, ne parliamo con un esperto del settore, Loris Codiglioni, gemmologo e titolare di una catena di negozi “Oro Migliore”, specializzati in gioielli.

Innanzi tutto, cosa intende per specializzati in gioielli?
Con il termine di specializzati in gioielli, si precisa che sia io che i miei collaboratori siamo gemmologi o gioiellieri esperti. Abbiamo attrezzature per le pietre preziose e la nostra clientela, in genere, cerca gioielli di lusso a condizioni vantaggiose.

Secondo lei, perché le gioiellerie italiane sono in crisi?
Negli ultimi decenni, il settore delle gioiellerie ha subito un drastico calo. Questa è una brutta tendenza tenendo conto che l’Italia è da sempre considerata tra le prime 2 nazioni per prestigio nel settore dei gioielli. La prima risposta, banale, è sempre la stessa e cioè la crisi del nostro Paese. Ma se analizziamo bene i numeri riportati dalle statistiche ufficiali, scopriamo che gli italiani nel 2018 hanno speso 107 miliardi nel gioco d’azzardo mentre per mangiare, si è speso ‘solo’ 130 miliardi.

Su queste basi, allora, cos’è che sta affossando le nostre gioiellerie?
I motivi sono diversi e si dovrebbe sempre guardare all’interno invece che cercare scusanti all’esterno. Analizziamo qualche numero prima di lanciarci in giudizi. Secondo lo studio commissionato da Federpreziosi, per l’88,% delle persone, la gioielleria è un posto per occasioni speciali. Dal rapporto, si evince che si sceglie la gioielleria in base alla fiducia e quello che si cerca sono consigli dati da professionisti per essere guidati nelle scelte più adatte in un campo come quello dei gioielli che non è semplice per la maggioranza delle persone. Questo è quello che è mancato. Molte gioiellerie hanno personale non formato, a volte appena assunto e comunque non in grado di descrivere le differenze tra i vari gioielli e le molte pietre preziose esposte. Sono quindi incapaci di fornire informazioni complete e indirizzare il cliente verso quelli che sono i suoi gusti e necessità. Ci sono clienti che vogliono fare un regalo, altri che comprano per se stessi e altri ancora che vogliono fare un investimento.

Cosa è cambiato rispetto a qualche decennio fa?
Sono aumentate le aspettative dei clienti. Rispetto al passato, c’è più bisogno di informare le persone che sono sempre più esigenti ed attente agli acquisti. Guidare questi clienti sempre più esigenti è diverso da quello che accadeva decenni fa. Prima di internet, il mondo dei gioielli era oscuro per quasi tutti i clienti per cui poche parole date dal commesso, bastavano. Oggi con il web e la voglia crescente di consapevolezza, sono i clienti che informandosi maggiormente, necessitano di risposte più professionali, che soddisfino le loro maggiori curiosità e fughino i loro dubbi. Se prima ci si limitava a visitare 1 o 2 negozi, oggi ci si informa da più parti e si prendono informazioni anche sulla rete. Ci sono pochi veri gioiellieri e ancora meno gemmologi a disposizione della clientela.

Secondo lei, quindi, basterebbe questo aumento di competenza e professionalità con i clienti per risollevare il comparto orafo? 
Questo è il punto principale, tanto è vero che alcuni negozi, tra i più intraprendenti, stanno andando bene ed addirittura crescendo. Poi entrano in gioco tanti altri fattori, come il sapersi promuovere, la gestione aziendale, una buona pianificazione finanziaria e tanti altri punti. Ma a mio avviso si deve partire dal migliorare il servizio al cliente. La delusione di un cliente che si rende conto che ha fatto un cattivo acquisto, posa la prima pietra che crea un muro di diffidenza tra domanda ed offerta. La professionalità data dalla competenza è la strada principale che farà risollevare questo splendido settore dell’arte per cui l’Italia è famosa ed apprezzata in tutto il mondo.

Signor Codiglioni, nella certezza di aver fornito delle notizie utili ai nostri Lettori, la ringraziamo e, ci risentiremo per avere altre utili informazioni sulla materia.

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