Tematiche etico-sociali

Papa Francesco ai volontari della GMG: “Non so se io ci sarò a Panama, ma Pietro ci sarà”

papa francesco cracovia 16Roma, 31 luglio. Salutando i volontari, circa 20.000, nella Tauron Arena a Cracovia, ultimo appuntamento della 31esima GMG, papa Francesco ha testimoniato ancora una volta la continuità del ministero petrino, attraverso il quale la Chiesa, nei secoli, accompagna i propri figli.

In mattinata, al termine della celebrazione eucaristica nel Campus Misericordiae di Cracovia, aveva dato l’annuncio: per il 2019 a Panama la prossima GMG fuori Italia dopo le prossime due diocesane nel 2017 e nel 2018.

Parlando ai volontari ha aggiunto: “Non so se io ci sarò a Panama, ma Pietro ci sarà”.
Qualora vi fosse un altro eventuale messaggio implicito, che non è stato specificato, lasciando anche spazio ad interpretazioni, quella che ci sembra di dover riferire è la dimostrazione di vera umiltà presente in tale dichiarazione. Alla fine di una delle GMG, basate ovviamente sul messaggio di Cristo, ma dove in grande evidenza ogni volta appare la presenza del pontefice, papa Bergoglio ha voluto sottolineare che ciascuno fa la propria parte, anche il successore di Pietro, ma che, sempre, resta la Chiesa.
Ai volontari di Cracovia apparteneva un giovane di 22 anni, Maciej Ciesla, autore di filmati ed elaborati grafici della GMG, mancato per un tumore nei primi di luglio. La lettera che aveva preparato per il papa è stata letta dal fratello, volontario anche lui. Maciej era già stato ricordato dal pontefice nel primo saluto dal balcone dei papi nell’arcivescovado.

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