Spettacolo

Pain and Gain (Più pene che guadagni)

Pain & Gain“Pain and Gain” può essere considerato, per il suo budget di 25 milioni dollari, il film più a basso costo di Michael Bay dopo il suo primo film Bad Boys!

dalla nostra corrispondente da Los Angeles Maristella Santambrogio

Il progetto ha potuto essere realizzato in quanto Johnson e Wahlberg hanno accettato ad un compenso dai profitti del film. E sicuramente ce ne saranno! Le garanzie dei profitti sono date dal fatto che, parlando di bodybuilders, il film è accattivante per un certo tipo di publico e per la storia raccontata e che ha fatto nascere molte controversie. Non esiste pubblicità migliore. La storia è una commedia d’azione e crimine, si basa su fatti veri presi da articoli apparsi sul Miami New Time, scritta da Christopher Marckus e Stephen McFeely e diretta da Michael Bay. Daniel Lugo ( Mark Wahlberg) che lavora al “Sun Gym Gan”  insieme a Adrian Doorbal ( Anthony Mackie) vivono una vita senza molte emozioni , con uno stipendio minimo. Lugo, affascinato dall’idea di migliorare la sua situazione finanziaria,   seguendo i seminari di un venditore d’illusioni, decide di mettere a frutto un piano d’azione allettante dal suo punto di vista, per raggiungere il benessere desiderato. Lugo, “ mente attiva”, organizza il rapimento di un cliente del Club, Victor Kershaw (Tony Shalhoub), con  conti in banche e possedimenti.  Si associa così  l’amico Doorbarl, attirato dalla possibilità di una vita migliore. Al duo si aggiunge un criminale da poco uscito di prigione, Paul Doyle (Dwayne Johnson). Un pò per il poco cervello dei tre, e da qui nasce la comicità del film che ammorbidisce la parte violenta dei cadaveri tagliati a pezzi, e le conseguenza degli steroidi, il piano non raggiunge gli effetti desiderati. Kershaw ha sette vite, e salvatosi dalle morti certe con l’aiuto di Ed Du Bois ( Ed Harris) riesce a far scovare i delinquenti così,  Lugo e Doorbal , vengono condannati alla pena di morte. Il trio di attori non poteva essere scelto in modo migliore, ricorda i tre Stooges.  Specialmente Johnson, ha trovato nella parte di Doyle la giusta misura comica. Purtroppo, essendo una storia vera, ai sopravissuti forse non farà piacere saperla riprodotta in un film. Benchè si possa ridere, il film va visto con occhio critico.

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