Spettacolo

PARTE LA XIII EDIZIONE DI PASSAGGI SEGRETI 2009

A Roma, dal 20 giugno al 12 luglio al foro di Cesare e Foro dI Augusto: “GIULIO CESARE” di W. Shakespeare, regia Roberto Marafante

 

Si inaugurerà il 20 giugno la nuova edizione di Passaggi Segreti, la manifestazione di spettacoli teatrali itineranti all’interno dei luoghi e siti storici di Roma.
Giunto alla sua tredicesima edizione, l’appuntamento si conferma come uno dei più attesi dell’Estate Romana per la sua capacità di convogliare in una stessa serata turisti e residenti, appassionati di storia, esperti di teatro e semplici amanti delle serate all’aperto che hanno contribuito a rendere famosa la nostra Capitale.

Come già sanno gli oltre 3000 visitatori dell’anno scorso, la proposta culturale dei Passaggi Segreti si è notevolmente evoluta nell’ultima stagione, distinguendo un passaggio segreto da qualsiasi altra manifestazione che usi Fori, rovine e scorci di Roma antica come scenografia dei propri spettacoli o come cornice di una visita guidata.
Un passaggio segreto è infatti un unicum capace di coniugare la bellezza del sito archeologico con la storia da cui ha avuto origine ma anche con l’interpretazione che di quella storia diedero i più grandi scrittori, adattati per l’occasione da Roberto Marafante.
Gli autori scelti per rappresentare l’incredibile miscellanea di sentimenti umani che hanno colorato con il proprio sangue e con la propria emozione quelle pietre miliari che noi oggi chiamiamo rovine sono i drammaturghi per eccellenza, tra cui William Shakespeare.
Si parte dunque sabato 20 giugno, al Foro di Cesare e al Foro di Augusto, con il Giulio Cesare diretto da Roberto Marafante, in cui le vicende di Cesare e Bruto animeranno l’omonimo Foro, già pensato da Shakespeare come naturale palcoscenico di uno dei drammi più coinvolgenti della storia dell’umanità. E così, piangendo la morte di Cesare per mano del suo stesso figlio, il pubblico, seguendo la tradizione interattiva dei Passaggi Segreti, potrà assistere allo spettacolo spostando il proprio punto di osservazione e muoversi fra quelle rovine sapientemente illuminate che da sole valgono l’affluenza di così tanti spettatori.
Assistere a un passaggio segreto significa dunque venire a conoscenza di un pezzo di storia sommerso, di un luogo inaccessibile, di un frammento di memoria perduto, ma soprattutto significa farsi incantare dalla bellezza e dalle tinte forti delle emozioni della Storia, dalla sera ponentina, dai gabbiani che in controluce attraversano i fari diffusi sulle rovine di un mistero, su una vita sepolta che torna in vita grazie all’arte, alla cultura, e alle parole intramontabili dei capisaldi della nostra cultura.

 
 
 
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