Spettacolo

Tanta Roma – Franco Califano e Lando Fiorini ritornano con un messaggio a Renato: non perdiamo la nostra musica!

Roma, 12 gennaio 2020 – Sul palco, Daniele Si Nasce, fra i più bravi interpreti di Renato Zero, canta una sua canzone, accompagnato al pianoforte dal talentuoso Maestro Andrea Carta, quando sulla scena appaiono due personaggi, venuti dall’aldilà.
I due, si rivelano per Franco Califano (Gianfranco Butinar) e Lando Fiorini (Emilio Pasquazi -Tajafino), i due cantanti romani i quali hanno ottenuto chi sa con quali espedienti escogitati dal “Califfo”, un permesso per portare un messaggio al loro amico e collega Renato-Daniele.
Da quì, partono una serie di gag, con un Daniele-Renato ovviamente incredulo ed i due temporaneamente redivivi che, per dimostrare essere chi sono realmente, ne forniranno la prova con una magnifica l’esecuzione di alcuni dei loro grandi successi, alternati da “Renato” che, incredulo, canta per aderire e fare contenti i suoi amici e colleghi.
Ma per convincersi, “Renatoha bisogno di una competente conferma e telefona all’amico Maurizio Costanzo, grazie alla bravura di imitatore di Gianfranco Butinar, che nella gag, imita anche lo moglie Maria e Francesco Totti.
A conclusione, la rivelazione del loro messaggio: continuare l’attività e non far morire la vera canzone, romana ed italiana.
È giunta la fine del permesso” ed è il momento di dover ritornare nel mondo degli assenti. Gli artisti sul palco, penetrati profondamente nei loro personaggi, sono riusciti a trasmettere alla sala, gremita di spettatori, un reale brivido di tristezza nel veder sparire dei beniamini della musica di cui però è rimasta la loro arte ormai immortale.
Quasi due ore di spettacolo trascinante. Da non perdere.
Al termine, anche la nostra collaboratrice-presentatrice Lucilla Mancini ha voluto congratularsi con gli Artisti, posando per una foto.

 

Andrea Carta
Andrea Carta
Daniele Si Nasce, Lucilla Mancini, Gianfranco Butinar, Emilio Pasquazi Tajafino
Daniele Si Nasce, Lucilla Mancini, Gianfranco Butinar, Emilio Pasquazi Tajafino
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