Cinema - NEWS FROM HOLLYWOOD by STELLA S.

Neruda e Pier Paolo Pasolini

neruda pasolini dalla nostra corrispondente da Los Angeles, Stella S.
Abbiamo sugli schermi due film, entrambi, con protagonisti due personaggi della poesia e della politica presentati  a Los Angeles per essere votati per il Golden Globe: Neruda e  Pier Paolo Pasolini.  Entrambi i registi, il cileno Pablo Larrain  (Neruda) e l’italiano David Grieco (La Macchinazione), hanno con attenzione e capacità saputo estrapolare  la personalità dei  due artisti nel loro impegno culturale e politico, presentandoli nella loro realtà umana  e nella capacità d’affrontare le proprie scelte a scapito della vita.
Vogliamo sottolineare come Pablo Larrain sia in ascesa alla regia, rivelatosi con il film “The Club” presentato al 64esimo festival di Berlino e vincitore del Jury Grand Prix.  Girato il film “Neruda”, Larrain si ripropone con l’ultimo lavoro “Jackie” con Natalie Portman. Il film è stato presentato  al 73esimo Festival di Venezia e avrà la sua prima  all’AFI film Fest. In Neruda, Larrain con Luis Gnecco ha trovato l’interprete perfetto per il personaggio del poeta edonista, sensibile, sensuale, esposto per le sue battaglie  politiche a giocare al gatto e il topo per non essere catturato e imprigionato.
Grieco, in Massimo Ranieri, a cui si deve non solo un’immedesimazione straordinaria nel carattere di Pier Paolo Pasolini quanto una straordinaria somiglianza al poeta-regista-scrittore, ha scelto l’attore ideale del quale con coraggio il regista racconta le vicende e le verità politiche  determinanti  per il  massacro disumano consumato su  Pasolini.
Entrambi i film sostengono una forza d’immagine  non dimenticabile.
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