Scienza

La conoscenza del territorio per la prevenzione del dissesto geo-idrologico

All’Università “Sapienza” di Roma venerdì 31 Maggio il convegno “1969-2019. Bruno Accordi e la Scuola Geologica Romana: l’idrogeologia dell'alto Bacino del Liri”.

Roma, 27 Maggio 2019- La Società Geologica Italiana- Sezione di Storia delle Geoscienze, l’Università di Roma “Sapienza”- Dipartimento di Scienze della Terra, la Città Metropolitana di Roma Capitale e gli Ordini dei Geologi del Lazio e Ordine dei Geologi dell’Abruzzo organizzano il convegno dal titolo “1969-2019. Bruno Accordi E La Scuola Geologica Romana: L’idrogeologia Dell’alto Bacino Del Liri”.
L’evento, che avrà luogo a Roma il prossimo venerdì 31 Maggio presso l’Aula 1 del Dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza (Piazzale Aldo Moro 5, Roma), celebra i cinquanta anni dello studio “Idrogeologia Dell’alto Bacino Del Liri” pubblicato nel 1969. Si tratta del primo approccio multidisciplinare per la conoscenza e la tutela del territorio, curato dal professor Bruno Accordi, all’epoca Direttore dell’Istituto di Geologia e Paleontologia dell’Università di Roma “La Sapienza” con un gruppo di giovani ricercatori, all’epoca agli inizi delle loro brillanti carriere accademiche e professionali.
Il convegno si propone non solo di celebrare una tappa fondamentale del progresso delle Geoscienze italiane, iniziata con l’istituzione della “Commissione De Marchi” dopo le alluvioni del Polesine e di Firenze del 1966 (e la frana del Vajont del 1963), ma anche di ribadire l’importanza della consapevolezza storica del sapere scientifico. Il contributo che la cultura geologica può fornire agli Enti preposti al governo del territorio è fondamentale. Il futuro delle tecnoscienze non può perciò prescindere da una corale e paritetica collaborazione tra specialisti di diversa estrazione disciplinare, uniti dalla consapevolezza che il loro sapere è un bene pubblico, proprio seguendo l’esempio di quanto avvenne 50 anni fa nella Valle del Liri.
La giornata, articolata in sessioni scientifiche e in una tavola rotonda, prevede la partecipazione di rappresentanti del mondo accademico, professionale e della pubblica amministrazione.
Per maggiori informazioni: www.geoitaliani.it. L’ingresso è libero previa registrazione sul sito www.geologilazio.it.

Di seguito il programma.

9:00 – 9:30 Registrazione dei partecipanti
9:30- 10:15 CINQUANTA ANNI DAL PRIMO APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE PER LA CONOSCENZA E LA TUTELA DEL TERRITORIO
Paolo Ballirano – Direttore DST Sapienza
Francesco Peduto – Presidente Consiglio Nazionale Geologi
Roberto Troncarelli – Presidente Ordine Geologi Lazio
Nicola Tullo – Presidente Ordine Geologi Abruzzo
Patrizio Zucca – Presidente Ordine Agronomi e Forestali Provincia di Roma
Giampiero Orsini – Città Metropolitana di Roma Capitale
Marco Pantaloni – ISPRA Servizio Geologico d’Italia; Sezione Storia Geoscienze SGI
Giovanni Accordi – CNR- IGAG

10:15-13:15 L’IMPRESA SCIENTIFICA: CONTESTO STORICO E TESTIMONIANZE (coordinano Simone Fabbi e Giulia Innamorati)
Tra il Liri e la Luna, storia di un’impresa Alessio Argentieri, Giovanni De Caterini
Testimonianze degli Autori Maurizio Parotto, Elvidio Lupia Palmieri, Franco Bruno, Giovanni Battista La Monica, Giancarlo Avena
Tributo a Bruno Accordi Umberto Nicosia, Marco Romano
La geologia della Val Roveto, oltre un secolo di ricerche Maurizio Parotto, Giampaolo Cavinato, Maurizio Sirna
Nascita dell’idrogeologia quantitativa: dalla conoscenza alla gestione della risorsa
Giuseppe Capelli
Da Boni a Celico: l’idrogeologia della piana di Cassino trent’anni dopo Michele Saroli, Michele Lancia, Marco Petitta

13:15-14:30 Pausa

14:30-15:30 POLIFORMISMO CULTURALE E NUOVE PROSPETTIVE (coordina Giuseppina Bianchini)
La cultura come risorsa della montagna Antonio Ciaschi
L’avventura degli artisti scandinavi a Civita d’Antino: un ‘locus amoenus’ abbandonato in seguito ad un terremoto Guido Galetto

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