Politica

VIVA L’ITALIA!

Il 17 marzo l’Italia  compirà 150 anni dalla sua Unità!
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È d’obbligo festeggiare questa ricorrenza in modo degno e di non tenere conto in modo assoluto delle“trame secessioniste”, radicate addirittura nel nostro Governo, che si mostrano contrarie ai festeggiamenti. E’ necessario emarginare questi atteggiamenti e rispolverare il senso di appartenenza alla Nazione.
L’Italia è stata unita con il sangue e la volontà di personaggi di grande valore come Mazzini, Cattaneo, Cavour, Pisacane, Garibaldi che, paragonati alla pochezza culturale e politica dei cosiddetti “federalisti” (il cui concetto di federalismo “secessionista” è ben lontano da quello che intendeva Gaetano Salvemini che era rivolto invece alla coesione) ci fa pensare quanto è decaduto il pensiero nazionalista e conseguentemente la volontà di sentirsi uniti sotto un’unica bandiera.
È ora di sbandierare con forza il nostro Tricolore, di appenderlo il 17 marzo ai balconi e riempire le piazze pacificamente con la coscienza di sentirsi di nuovo “fratelli d’Italia”!
È il momento di gridare di nuovo che “l’Italia s’è desta!”.
Negli ultimi venti anni la storia del nostro Paese ha attraversato momenti di decadimento culturale e morale, ora però, dobbiamo rimboccarci le maniche e fare in modo che i nostri giovani acquisiscano la consapevolezza che in passato alcuni uomini, mettendo a repentaglio la propria vita, hanno lottato per il raggiungimento di ideali nobili (lo stesso Mameli morì a 22 anni a seguito di ferite riportate in una battaglia).
Il Risorgimento, le cinque giornate di Milano, la spedizione dei Mille, sono momenti che hanno fatto la Storia d’Italia!
Ora più che mai, approfittando di questa importante ricorrenza, è il momento di rispolverare la Storia e la voglia di Unità del popolo italiano.
Nelle scuole, nelle piazze, negli ambienti sportivi, dobbiamo farci portavoce del rinnovato sentimento nazionalista. Dobbiamo parlare ai nostri figli di ciò che è successo 150 anni fa perché non hanno più riferimenti culturali che gli consentono di capire quanta sofferenza e quanto sangue è stato versato per unire l’Italia, per farla diventare una Nazione! È il momento di farsi sentire!
In tutta Europa il nostro Paese è visto attualmente come una “Repubblica delle banane”. Le maggiori testate giornalistiche europee non fanno altro che definire il modello italiano come un modello sociale superficiale, debole, senza ideali, senza rispetto per le Istituzioni, un popolo sbandato senza più punti di riferimento importanti. Nelle loro pagine, non mancano critiche rivolte a personaggi istituzionali coinvolti in fatti di cronaca rosa, personaggi che dovrebbero invece dare segnali di moralità e di attaccamento alla famiglia, alla Nazione! E allora, prendiamo le nostre bandiere e sventoliamole questa volta non per festeggiare una vittoria sportiva, ma per celebrare un anniversario importante.
“…Mameli Goffredo era mio aiutante di campo, più ancora amico mio…il mio cuore è ben indurito dalle vicende d’una vita procellosa, ma la memoria di Mameli, la sua perdita, mi hanno straziato e mi straziano ancora, pensando alle glorie perdute dell’infelice mio paese. Italia mia! (Giuseppe Garibaldi)
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da Vetriolo: Sarebbe stato molto bello leggere un articolo che riguarda l’Unità d’Italia, senza la solita solfa politica di chi, all’opposizione perchè sbattuto fuori dai cittadini, continua a guardare dal buco della serratura se il Premier “scopa, la marca dei profilattici e se fa il bunga-bunga o forse quanto è lunga la sua banana”, senza aver ancora capito che è proprio questo il motivo per cui gli italiani non li vogliono più, perché non sono in grado di costruire un’alternativa o fare una proposta positiva per gli interessi della Nazione.
Sulla stampa estera, poveracci, ovviamente, riportano semplicemente il gossip che la stampa italiana gli passa!
Dimenticano che “negli ultimi 20 anni”, venne fatto cadere il Governo di centro destra senza nemmeno rinviarlo alle Camere quasi da …., poi la sinistra vinse quasi democraticamente (numericamente erano in numero inferiore ma con il gioco dei seggi ebbero la maggioranza) e governò il Paese e quindi dai 20 anni, forse va sottratto qualcosa, tempi in cui non si capisce cosa abbiano fatto per il popolo, tanto è che sono stati sbattuti fuori;   forse perché l’attuale Governo, pensa a lavorare e non certo a fare le polemiche sui santi dell’opposizione. Gridando “Dimettiti”, sarebbero stati raccolti 10 milioni di firme: vergogna! Nemmeno le primarie in Campania sono stati  capaci a fare senza imbrogliare, figuriamoci se sono in grado di governare il Paese! 10 milioni di firme: cioè meno dei voti raccolti nelle elezioni! 10 milioni di firme: compreso Topolino, Minni, Supermen!
Ritorniamo a parlare e festeggiare, con la BANDIERA dell’’ITALIA, non di partito visto che solitamente i partiti d’opposizione  non l’hanno mai esposta, la Festa dell’Unità d’Italia!
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