Politica

Lo Stato ha paura delle parole. Attacchi No-Tav: Sabotaggio non terrorismo!

Risultato: Attentato alla sicurezza dei trasporti!

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Roma, 23 dicembre – Al rinvenimento del 2 dicembre di  una bottiglia da 2 litri piena di benzina e dotata di innesco trovata su una gru in un cantiere per i lavori della Tav in zona Campo di Marte a Firenze, ha fatto seguito domenica 21 l’incendio con l’incendio dei cavi elettrici a Bagno a Ripoli (Firenze)  ed il rinvenimento di un’altra bottiglia  con benzina e innesco all’uscita della galleria San Donato della linea ad alta velocità Firenze-Roma. Ovviamente, con pericolo e ritardi alla circolazione ferroviaria.

Oggi, un nuovo incendio doloso ha danneggiato il sistema di gestione e controllo del traffico ferroviario di Bologna.

bologna-incendio-fs-cavi-distruttiLa Polfer di Bologna è stata allertata alle 4,25. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, i quattro pozzetti incendiati si trovano nell’arco di una cinquantina di metri. Mentre per i  tre pozzetti vicini all’Alta Velocità le fiamme sono state spente dagli agenti con gli estintori, l’incendio nel quarto pozzetto  che interessa invece la linea convenzionale per Milano, si è sviluppato in modo più ampio ed è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per domare le fiamme.
Sul muretto vicino alla massicciata ferroviaria della stazione di Santa Viola a Bologna,  sono state trovate due scritte vergate con bombolette spray di contenuto ‘No Tav’, apparentemente appena fatte. Inoltre, sono  stati rinvenuti vari fiammiferi e parti degli stracci utilizzati per l’accensione del rogo che ha interrotto la circolazione ferroviaria.

Sul posto, si è recato anche il procuratore capo di Bologna, Roberto Alfonso, il quale sta seguendo personalmente la prima fase delle indagini ed ha dichiarato “Allo stato io non traggo conclusioni. Le trarrò sulla base dei risultati che le indagini mi daranno man mano. Poi ognuno può fare le dichiarazioni che vuole…”

Mentre il Ministro Lupi ha definita l’azione un “atto terroristico contro alta velocità”, il presidente del consiglio Matteo Renzi ha detto che “È sabotaggio, ma non rievochiamo parole del passato”

Intanto la circolazione ferroviaria è andata in tilt.

Si osserva che le tecniche usate in Toscana sono simili ma non uguali a quelle di Bologna, perchè a Santa Viola sono stati usati stracci imbevuti di liquido infiammabile per dar fuoco a cavi contenuti nella canaline che corrono accanto ai binari mentre in Toscana erano bottiglie incendiarie dotate di innesco.

Un profano, con normale buon senso, rileva che infatti in Toscana l’incendio è stato molto limitato e quindi, con un minimo di intelligenza – che ai terroristi non manca -, hanno rettificato  l’errore.

Ma per pensare questo, bisogna essere menti eccelse! Ma  per favore, alla “striscia la notizia”!

Ora ci si chiede: cosa si intende con “sabotaggio”? Abbiamo paura di chiamare le cose con il loro nome? Abbiamo paura di dire che si tratta di un “Attentato alla sicurezza dei trasporti” previsto e punito dall’art.432 del Codice Penale? O forse per intervenire, si attende il morto?

O piuttosto, abbiamo paura ad usare questo termine in quanto proprio questo reato rientra nei 112 che lo stesso Governo Renzi con i suoi ministri, con il Decreto legislativo di attuazione della Legge delega 67/2014 ha depenalizzazione considerandolo fra i reati minori e quindi per i quali non è previsto il carcere?

Forse i “legislatori” stanno dimenticando che il potere è DEL POPOLO, e loro stanno facendo abusi contro i cittadini onesti che non si sa fino a quando sopporteranno.

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