Politica

Ineleggibilità di Berlusconi

Cominciamo col dire che, nella politica, nessuno è pulito….nessuno!…..Ballarò, 15 c.m.; è all’odg e primo titolo, l’ineleggibilità di Berlusconi.

Il PM Ilda Boccassini si è scagliata, nel tribunale, contro il Cav. con tutte le sue forze e tutti i suoi sentimenti chiedendo sei anni di reclusione e l’interdizione perpetua da tutti i pubblici uffici e a Ballarò è stata sostenuta da Luigi Zanda del PD e dalla ragazzina quarantenne, Paola de Micheli, anch’essa del PD, suffraggetta fuori tempo massimo, che è sguazzata nella requisitoria della Boccassini con cinico sussiego. Se analizziamo scientificamente determinate espressioni ci accorgiamo che, sia da una parte, sia dall’altra, sono sintomi di isterismo. Bene; dobbiamo considerare, innanzi tutto che la politica, da qualunque parte la si prenda, non è pulita, ma è sporca….lercia….lurida….se fosse soltanto sporca, già potrebbe essere considerata pulita, per cui?!…….ci vorrebbe una legge che facesse il tentativo di pulirla ma teniamo presente che se si fosse applicata la legge dell’ineleggibilità, della Cancellieri, alla legislatura di recente conclusione, sarebbero dovuti uscire dalle camere quasi tutti i parlamentari e i senatori perché, a situazioni appurate, sono rimasti non colpiti da detta legge, solo in quattro o cinque da entrambe le camere per cui la legge è dovuta essere stata “addomesticata” nel non consentire l’elezione alla carica pubblica a coloro che avevano pendenze giudiziarie che comportassero la reclusione altre i due anni e questo è molto significativo; inoltre, l’accusa che vien mossa a Berlusconi è di prostituzione ed è stato, forse anche fatalmente inevitabile, che il primo argomento in discussione (all’Odg) fosse questo….ma non si è capito, poi, se è per “esercizio, istigazione, incoraggiamento, sfruttamento o cos’altro ancora…… In questa situazione i discorsi che bisogna mettere a fuoco sono due: l’esclusione di Berlusconi dalla vita pubblica e il bilancio dello stato. Se la Boccassini, il PD, Luigi Zanda e Paola de Micheli si battono per l’interdizione dai pubblici uffici, in cui rientra anche l’ineleggibilità, devono spiegare come Berlusconi possa amministrare il suo patrimonio imprenditoriale che, sotto molti aspetti, riveste carattere di interesse politico ed economico anche per il paese e non per lui solo, perché vi lavorano, da lavoro a migliaia di dipendenti, per cui vi vivono migliaia di famiglie che, grazie a lui, non vanno ad ingrassare le file di disoccupati e di suicidi che sono state prodotte o causate dall’accordo tra Bersani, Napolitano e la Merkel, per poter salvare le banche del PD e di Monti. Oggi, l’Italia scoppia di disoccupati perché l’economia è bloccata e Monti è stato, non onesto, ma esplicito nel dichiarare che la sua politica economica non poteva essere assolutamente espansiva ma soltanto e necessariamente recessiva perché, per disposizione di Angela Dorotea Merkel, doveva quadrare il bilancio in tempi record e a qualunque costo; poi c’è da chiedersi un bilancio quadrato con una politica economica recessiva a che cosa serva…..(ma oggi sappiamo che questo era il pretesto ufficiale e che lo scopo reale era salvare le banche anzidette); il bilancio è stato quadrato? Se facciamo il discorso politico, si, con riserva; ma se facciamo il discorso contabile…. no!…..Assolutamente no!…..E la dimostrazione l’abbiamo dal fatto che Letta, con un Governo che si regge su un filo di rasoio, non riesce a far quadrare le cifre e tenta di fare il “gioco delle tre carte” con l’IMU che, in onore al partito al quale appartiene, applicherebbe in eterno e in tutta la sua devastante potenza distruttiva (che abbiamo visto). Su questo argomento, poi, una domanda: sappiamo bene che le tasse è molto più comodo imporle dove è più facile prenderle, cioè sul sacrificio del reddito fisso e sul sangue dei risparmiatori, invece che sradicare l’evasione incidendo nei gruppi di potere che, non facciamoci illusioni, comandano anche su di lui e sul suo partito ma quei soldi, che dovevano servire a ridurre il debito pubblico e far quadrare davvero il bilancio, dove sono stati dirottati?….dove tutti sanno ma di cui nessuno più parla?….e perché non si recuperano, invece di fare il “gioco delle tre carte”? In tutto questo sfacelo, si intrecciano e vengono alimentati dal PD, dalla ragazzina, Paola de Micheli, suffraggetta ritardata, e dalla Boccassini, la soap-opera o la telenovela (fate voi, quella che vi piace di più), sulle avventure intime di Berlusconi con Ruby; è più un periodico di gossips, volgarmente detti pettegolezzi, che una storiografia del presente, e tutto questo baillame approda (e non ne è la prima volta) in rubriche di attualità politica che…..dovrebbero essere serie, Ballarò ma, giusto il destino, un professore di Filosofia Morale alla Federico II di Napoli, Aldo Masullo, interviene, gli vien data la parola, dopo mezz’ora di trasmissione, e dichiara: “….abbiamo consumato mezz’ora di trasmissione parlando dei pettegolezzi su Berlusconi, e non si è fatto accenno assolutamente alla situazione economica del paese e di un Governo che si regge con lo sputo. A me- ha continuato Masullo- che Berlusconi abbia fornicato, o non, con Ruby o quante volte sia stato a letto con costei, non me ne importa assolutamente niente!….” e, qui, ha ricevuto un applauso da tutto lo studio ed ha continuato, “… ma mi chiedo, invece, che cosa abbia intenzione di fare il Governo, come abbia intenzione di procedere, perché, fino a questo momento, oltre alla sua condizione, di essere attaccato con un po’ di saliva, non ha espresso assolutamente altro e noi siamo nel diritto di sapere che cosa succede.”, e qui ha avuto un altro applauso, sul quale Floris ha pure masticato amaro….

Bene; Berlusconi è pulito? Al pari di molti altri che interessano ai partiti, assolutamente no!, non è una vergine uscita dalle Orsoline; ma la sua condanna e la sua interdizione non risolvono, mica, la situazione economica del paese, anzi, essendo questi un imprenditore che, con le sue aziende, ha costruito, e costruirà ancora, grandi opportunità di lavoro, per l’economica italiana, anzi la aggravano per cui la sua condanna sarebbe un danno, non un progresso.

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