Politica

Esplode il dissenso nel M5S

Roma, 17 novembre 2018 – Era diffuso il convincimento secondo il quale l’assoluzione della Sindaca di Roma, Virginia Raggi, avrebbe potuto allargare e cementare l’unità dei Grillini che i sondaggisti più accreditati, li collocano già al secondo posto subito dietro ai leghisti di Salvini.
L’avvenimento non è di poco conto perché, qualora si allargasse ulteriormente, ed è alquanto verosimile, potrebbe rivelarsi devastante anche nel Parlamento e nel Governo del Paese.
La goccia, che pare abbia fatto traboccare il vaso, sembra sia stata la discussione dell’emendamento sul “decreto sicurezza”, presentato da Forza-Italia e sostenuto dall’intera opposizione, alla quale si è aggiunto un gruppetto dei pentastellati.
Il capo dei rivoltosi viene indicato nella figura del senatore Gregorio De Falco, noto per aver “strapazzato” pubblicamente Francesco Schettino, comandante della nave Concordia durante le fasi del suo affondamento.
Sostanzialmente, i dissidenti criticano la gestione del Movimento che avrebbe assunto le sembianze di una caserma anziché la sede di un partito politico dove si discute e si possono esprimere le proprie opinioni senza correre il rischio di esserne espulsi.
Adesso si è aperta una nuova “ferita” difficilmente rimarginabile, ossia lo smaltimento dei rifiuti in Campania con la irrituale discesa in campo del presidente della Camera, Fico, e ad avvantaggiarsi è Salvini, che sembra possa fare il bello e cattivo tempo.
Comunque vadano le cose, non si intravedono seri pericoli di elezioni anticipate perché tutti aspettano il verdetto degli Elettori nelle ormai imminenti elezioni europee.
Infatti se si votasse in primavera, la Lega diverrebbe il primo partito dello schieramento politico italiano, ma non otterrebbe la maggioranza per poter governare da sola e, quindi, non se ne parla nemmeno.

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