Politica

DIBATTITO CON VETRIOLO

 Nel numero cartaceo di Novembre-dicembre 2008, pagina 2, è riportata la “risposta a Vetriolo” a firma della Professoressa Gianna Sallustio. Per correttezza, riportiamo tale documento, con la replica di Vetriolo.
 
 

RISPOSTA AL SIG. VETRIOLO
Smettiamola di usare termini che culturalmente e ideologicamente risultano ormai devianti perché obsoleti: sinistra, centro, destra. I politici o politicanti, che dir si voglia, ne approfittano per i loro interessi.
Indipendentemente da quelle che possono essere definibili contraddizioni, a me sembra ridicolo quanto farisaico che i sacerdoti debbano occuparsi solo dell’anima! Io sono stata, nel 2005, per quattro mesi, in una missione salesiana nel centro dell’ex Congo Belga, a Lodja, a 1300 Km a Sud dell’equatore, in una zona primitiva e abbandonata; i neri “abitano” in capanne di fango ed erbe; non sono censiti, quindi non esistono.
Se il missionario si doveva occupare solo dell’anima, noi della missione avremmo dovuto preparare solo funerali. Invece tentando di rispettare la Vita che è anche fisicità con tutte le sue esigenze, distribuivamo cibo, medicinali e lavoro. Io diffido molto di coloro che vivono la religione come misticismo a sé stante. Mettiamo in pratica quelle famose esortazioni:
“… ama il prossimo tuo come te stesso… lasciate che i pargoli
vengano a me” senza prendere le impronte digitali. Salvo restando la fermissima necessità di mantenere l’ordine pubblico, c’è gente che avverte il diverso (di religione, di colore, di etnia…) solo come minaccia di terrorismo o di atti delinquenziali. Quelli che non rispettano le leggi della civile convivenza, devono essere puniti, non c’è da discutere, sottolineando che i delinquenti sono di tutti i colori e religioni ed etnie. Molti extra europei e altri provenienti dai Balcani o dalle repubbliche dell’ex URSS vivono nel mio paese, sono indispensabili alle imprese (anche perché queste ultime non danno loro la paga sindacale) o sono ottimi badanti per gli anziani abbandonati dai figli. Io mi ripeto spesso un’asserzione di Gustave Flaubert: “Diffido degli angeli perché le ali a volte nascondono
la gobba” … Gli idealisti si credono tali perché guardano sempre in
alto, verso le stelle … ma non si accorgono di camminare nella melma!”
Molfetta, 6.10.08 Saluto distintamente Gianna Sallustio
 
VETRIOLO REPLICA ALLA PROFESSORESSA GIANNA SALLUSTIO
 
Gentilissima Professoressa, innanzi tutto debbo complimentarmi con Lei per l’iniziativa tendente a riportare i resti mortali di Gaetano Salvemini a Molfetta nonché per il recente premio assegnatoLe per la poesia.
Nella circostanza, La ringrazio di seguire i miei articoli.
Mi rende felice sapere che una persona della Sua cultura, possa leggerli anche se non apprezzarli.
Detto ciò, non Le nascondo che sono veramente preoccupato perché, se una persona con le Sue capacità dice “Smettiamola di usare termini che culturalmente e ideologicamente risultano ormai devianti perché obsoleti: sinistra, centro, destra”, immagino gli altri i quali, per qualsiasi cosa, continuano a lanciare allarmi di fascismo e dittatura. Mi fa venire in mente un ex sindaco, di grossa fede politica tanto che cambia partito ogni settimana, il quale quando era stato eletto con il 75% dei voti, quelli erano dei galantuomini della città mentre quando ha perso perché la gente si era stufata di essere gestita da un incapace ed  il suo avversario eletto con nemmeno il 60% dei consensi, beh, quelli  erano tutti voti di mafia. Con questi numeri, qualcosa non mi è chiara!
Leggo con piacere che Lei ha fatto volontariato in Africa. Sono certo che sarà stata un’esperienza bellissima ed indimenticabile!
Ma le sue parole, però, involontariamente,  mi sembra  confermino e ribadiscono ciò che io vado ripetendo: solidarietà vera, non solo cura dell’anima. 
Perché quei poveri missionari debbono soffrire la fame quando il Vaticano è pieno di ricchezze? Quanti medicinali si potrebbero comperare solo con il risparmio della differenza prezzo dei prodotti fra le farmacie italiane contro la metà degli stessi articoli che escono dalla Città del Vaticano?
Mi consenta però solo una piccolissima osservazione: dopo aver cercato di rinfrancare i derelitti in missioni umanitarie all’estero, facciamolo anche per gli indigenti italiani, che hanno anche loro bisogno ma nessuno li cura perché farlo non fa notizia né dà gloria!
Per quanto attiene agli stranieri che lavorano onestamente in Italia, mi sembra che questo sia un argomento mai da me trattato se non per complimentarmi e citare, con vanto, la mia amicizia con molti stranieri che lavorano, producono ed hanno avuto successo lavorativo nel nostro Paese.
Io vivo la religione ma non in senso mistico bensì pratico! Lei poi parla di “lasciare che  i pargoli vengano a me”. Gesù, quando pronunciava queste parole, non intendeva certo quello a cui Lei si riferisce perché se il suo intendimento è quello dei ladri, stia tranquilla che tutto l’universo le risponderebbe “Allora falli venire da te!” Da questo deduco e sono felice di sapere che a Molfetta non esistano nomadi e nessuno consuma reati in quella zona. Si, perché chiunque vive nella società, ha subito o ha sentito di chi ha subito, furti in appartamento ed ancora di più borseggi consumati da minori che usano il cartone o zingare che si impossessano di portafogli allungando la mano da sotto la coperta con la quale ricoprono i pargoli.
Ma non riesco davvero a capire quale sia la Sua preoccupazione, unitamente alle sinistre alle quali danno fastidio anche i soldati per strada a garanzia dei cittadini, per le impronte. Io, se vengo fermato, sono stra-contento. E si, perché se fermano me, senz’altro fermeranno anche i delinquenti. Le mie impronte? E quale è il motivo per il quale non possano o debbano essere rilevate? Quale violenza subisco se sono una persona per bene? Solitamente, le impronte servono per essere comparate solo con quelle rilevate sul luogo del delitto, non per esibirle a casa propria sotto forma di quadri!
Stimatissima Professoressa Sallustio, forse se tutti usassimo meno ipocrisia, vivremmo meglio e “non cammineremmo nella melma, ma potremmo invece camminare serenamente guardando alle stelle”  pensando che lassù veramente c’è qualcuno che cerca di guidarci verso il vero bene. Vetriolo
 

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