Stavano per far esplodere un bancomat. Sorpresi, nella fuga finiscono in una scarpata. Un arresto

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cc av paletta marmotta bancomatAvellino, 18 marzo 2018 – Operavano sempre con la stessa tecnica: introduzione di una paletta (“marmotta”), contenente dell’esplosivo, nella fessura del bancomat. Dopo la detonazione, i soldi finiscono in parte all’interno degli istituti di credito dove i malviventi li recuperano sfondando le vetrate con auto oggetto di furto. Quindi la fuga con il bottino.
La “banda della marmotta“, come era stata denominata, aveva colpito numerosi istituti di credito ed in tal senso, i servizi disposti dall’Arma di Avellino, erano mirati alla prevenzione-repressione di tale fenomeno che creava, oltre al danno economico, allarme sociale, in particolare nei luoghi dove sopra gli istituti bancari vi erano abitazioni.
Così, alle tre di questa notte a Sturno (AV),   la pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Frigento e del Nucleo Operativo di Mirabella Eclano, notavano nei pressi della filiale del BCC Flumeri, un’autovettura Lancia Lybra, poi risultata rubata a Mirabella Eclano, con a bordo tre soggetti.
I Carabinieri si dirigevano verso di loro per procedere al controllo ma il conducente dell’auto sospetta, intuita la manovra dei Militari dell’Arma, ripartiva velocemente, dando vita ad un lungo inseguimento, culminato in un’area privata rurale con il ribaltamento di quella Lancia Lybra.
Mentre i due passeggeri riuscivano a darsi alla fuga e, favoriti dall’oscurità, dileguarsi nelle campagne circostanti, i Carabinieri bloccavano il conducente, un 49enne di Ortanova (FG), pluripregiudicato, ritenuto membro della banda specializzata nei furti ai bancomat con esplosivo.Infatti, nell’auto, venivano rinvenuti e sottoposti a sequestro oggetti da scasso nonché una “marmotta” pronta all’uso, che veniva presa in custodia e neutralizzata dai Carabinieri Artificieri Antisabotaggio del Nucleo di Napoli.
Il fermato veniva arrestato per rispondere dei reati di “resistenza a Pubblico Ufficiale, detenzione illegale di ordigni micidiali, ricettazione, possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso nonché tentato furto” e posto a disposizione della Magistratura.
Mentre sono in corso le ricerche per catturare i due fuggitivi, gli inquirenti tentano ora di raccogliere elementi utili ai fini investigativi per provare la responsabilità dell’arrestato per i reati commessi con quel “modus operandi”.
Intanto i Carabinieri invitano i cittadini a segnalare tempestivamente al “112”, Numero Unico Europeo per le Emergenze, situazioni inconsuete nonché veicoli o persone sospette in quanto la collaborazione di tutti è essenziale per poter garantire la tranquillità alla popolazione.