Cronaca

Finti poliziotti ma ladri veri

112Roma – Ciack, si gira. Teatro: via Panisperna, pieno Centro Storico.  Interpreti: tre cittadini romeni, una coppia di  ignari turisti giapponesi inconsapevoli vittime, un’attenta signora romana e  veri Carabinieri.

Sfruttata ma sempre valida la “truffa dei falsi poliziotti” in danno di turisti stranieri. Così, ieri sera, mentre una coppia di giapponesi stava visitando la città eterna, un romeno si è avvicinato “furtivamente”, ma facendosi notare dalla coppia, per derubarli. In quel momento, sopraggiungeva un’auto con a bordo due uomini che urlando di essere “poliziotti”, scendevano e bloccavano “il ladro”, nell’ammirazione della tempestività dell’intervento da parte dei giapponesi. Caricato il “borseggiatore” fermato sull’auto,  i “poliziotti” sono tornati dai turisti, esibendo un “tesserino” di riconoscimento, pregandoli di fargli controllare se  “l’abile borseggiatore” era riuscito a derubarli. Così, mentre uno dei due li distraeva parlando, l’altro svuotava realmente il portafogli delle ignare vittime, impossessandosi di oltre 1.100 euro e di 50 dollari statunitensi. Consumato il furto e aver ricevuto dai derubati i complimenti e ringraziamenti per il “brillante e prezioso intervento”, i tre partivano felicemente a bordo della macchina, risultata noleggiata in un Rent Car della Capitale,  pregustando già la divisione del ricco bottino. Percorso però  poche centinai di metri, venivano sopraggiunti e bloccati da una pattuglia di veri Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia, allertati di quanto stava avvenendo da una signora che, dalla finestra aveva assistito alla scena e, notando cenni d’intesa fra il “borseggiatore”ed i “poliziotti”,  aveva chiamato il “112”. I tre cittadini romeni,  di età comprese tra i 24 e i 43 anni e nella capitale senza fissa dimora, sono stati arrestati ed accompagnati in caserma, in attesa  del processo con rito direttissimo. Sono in corso indagini, da parte dei Militari dell’Arma,  per rintracciare i turisti giapponesi, che si erano già allontanati, per riconsegnarli il danaro sottrattogli nonché per  verificare il coinvolgimento dei tre soggetti arrestati in analoghi episodi accaduti in passato.

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